Aosta. Dinosauri in carne e ossa: la mostra sarà inaugurata venerdì

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L’Assessorato del Turismo, Sport, Commercio, Agricoltura e Beni culturali informa che venerdì 6 dicembre 2019, alle ore 18 presso l’Area megalitica – Museo e parco archeologico di Saint-Martin-de-Corléans di Aosta, si terrà l’inaugurazione della mostra Dinosauri in carne e ossa. Dal 7 dicembre 2019 e fino all’8 marzo 2020 sarà, quindi, presente ad Aosta la mostra paleontologica che il grande successo di pubblico ha trasformato in un vero e proprio cult, con un’edizione speciale mirata a coinvolgere il patrimonio archeologico dell’Area megalitica. Dinosauri e altri animali preistorici invaderanno gli spazi del Museo e parco archeologico in un percorso di visita che metterà a confronto le ricerche sui reperti archeologici locali con le scoperte e le curiosità che arrivano dal mondo della paleontologia. Presentiamo con entusiasmo questo evento che è in grado di coinvolgere tutto il territorio e suscitare grande interesse come dimostrato in questi primi giorni in cui sono stati posizionati degli esemplari in alcuni punti strategici di Aosta e al Forte di Bard – dichiara l’Assessore Laurent Viérin – . Questa proposta culturale fa parte delle nostre azioni di promozione di lancio di Saint-Martin de Corléans, un evento molto suggestivo per famiglie e “grand public”. Su proposta della Société Valdôtaine de Préhistoire et Archéologie, l’Assessorato ha messo in campo un progetto che dopo gli importanti eventi che hanno caratterizzato il Mese della Luna e le varie attività didattiche darà un’ulteriore connotazione all’Area megalitica di Saint-Martin. La mostra sarà un vero e proprio evento per la Valle d’Aosta e in particolare per il sito archeologico di Saint-Martin perché si tratta di un’esposizione di forte impatto emotivo e con la riproduzione di dinosauri a grandezza naturale che troveranno il loro habitat naturale nell’area megalitica, costituendo così una forte attrattiva per le famiglie e in generale per il cosiddetto “grande pubblico”. È un’azione messa in campo per promuovere tutto il sito archeologico e attirare molti turisti oltre che gli stessi residenti grazie al fascino unico e irresistibile che i Dinosauri hanno esercitato negli anni e continuano a esercitare nei grandi e nei più piccoli. Crediamo che la mostra possa dare una grande visibilità alla Valle d’Aosta e soprattutto all’area megalitica così da permettere un forte impulso alle visite e a una sua maggiore conoscenza. Testimonianze molto lontane fra loro nel tempo – i dinosauri non conobbero mai l’uomo – ma analizzate con metodi identici, affrontano temi comuni alle due materie, attraverso il dialogo diretto tra i reperti archeologici e i calchi di fossili, filmati e trenta riproduzioni a grandezza naturale degli animali estinti, che sotto l’attenta supervisione degli scienziati sono ricostruiti nelle sembianze che dovevano avere in vita. Avec cette exposition, la Société Valdôtaine de préhistoire et Archéologie répond à une de ses principales vocations, la diffusion des connaissances, et en même temps contribue à la valorisation d’un des sites les plus importants du patrimoine valdôtain, l’aire mégalithique – déclare Cinzia Joris, Présidente de la Société Valdôtaine de préhistoire et Archéologie – . Le dialogue entre paléontologie et archéologie, qui constitue le thème de l’exposition, propose au grand public et aux enfants une approche originale du passé, au travers d’une muséographie attachante. Pour cette raison cette modalité de communication nous semble accomplir parfaitement le rôle d’une association culturelle, qui se propose comme intermédiaire entre les recherches des spécialistes et les intérêts des passionnés d’histoire et archéologie. Cosa accomuna l’estinzione di antiche culture e quella dei grandi rettili? Come si può ricostruire il colore di una stele e quello della pelle di un dinosauro? Che significato avevano le ornamentazioni dei popoli del passato e le corna, le spine e le corazze degli animali? Che tipo di tracce ha lasciato sul terreno uno strumento adoperato dall’uomo o il piede di un allosauro? Cosa differenzia l’archeologo dal paleontologo? L’edizione valdostana di Dinosauri in Carne e Ossa è un’esposizione davvero unica, che coinvolgerà non soltanto il capoluogo. In punti chiave della città di Aosta e della Regione si incontreranno testimonial d’eccezione di questo straordinario evento: il gigantesco Diplodocus dal lungo collo, il celeberrimo Tyrannosaurus (detto confidenzialmente T-rex ) e il colorato Pachyrhinosaurus, oltre al Mammuthus (Mammut lanoso) e al Megaloceros, La mostra è nata dalla collaborazione tra l’azienda veneta GeoModel e la Società Valdostana di Preistoria e Archeologia con il sostegno dell’Assessorato del Turismo, Sport, Commercio, Agricoltura e Beni culturali, sulle solide basi di un progetto scientifico ed espositivo condiviso dagli archeologi specialisti dell’Area megalitica e dai paleontologi del team GeoModel.