Deve essere questo l’amore

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“ …. E’ che mi sento così estraneo in questo mondo, che mi sento così stupidamente fuori luogo in qualsiasi posto io sia… “ Vincenzo Calafiore Ci sono momenti come questi, a quest’ora di notte, in cui non trovo significato alle cose che scrivo, momenti in cui mi sembrano assurde perfino le parole che penso e che vorrei scrivere. Penso a cosa sia che a un certo momento in piena notte mi fa svegliare, il primo caffè, la prima sigaretta e quel pensiero che torna a strisciare in testa. Ci vorrebbe il mare! Il mio mare come una canzone in testa, sempre lì con le sue maree, con quella risacca che ad ascoltarla porta lontano. Solo che non c’è mare! Siamo così facilmente sostituibili e non me ne rendo conto, prima o poi ci si perde così come si possa perdere qualsiasi cosa; ci si perde senza una ragione o un perché. Che ne sanno gli altri quanto triste sia la mancanza di un sorriso, di una carezza, un abbraccio, di due occhi che ti guardano … deve essere questo l’amore! A volte in quelle notti di traversate, mi chiedo quanto abbastanza sia stato importante, da lasciare una traccia nella vita di qualcuno, poi immancabilmente giunge la tristezza che nulla rimane, che è tutto un’ illusione per non sentirsi soli del tutto, ma la cosa peggiore è il sentirsi essere di passaggio nella vita di chi proprio più si ama! Ma è anche vero che tutto scivola, passa via, si dimentica pure; ma penso che per sempre rimarranno nella memoria un profumo e un sorriso, una promessa! Resteranno queste, le promesse … quelle mancate e quelle poche mantenute. Tu guardarmi negli occhi senza avere paura delle mie tempeste! Baciami quando vedrai i miei sorrisi! Sii qui quando avrò paura dell’amore che sento, abbracciami forte a te se dovessi vedermi cadere; perché anche quelli come me cadono, e qualche volta non si rialzano, non sempre ci riescono! Dopo tutte le tempeste, rimane la stanchezza, penso di non potercela fare più ad arrivare a riva; dopo tutte quelle tempeste i segni che mi hanno lasciato sono tutti racchiusi negli occhi, tutti! Guardami, Tu sei in me come un’alba, come tutte le albe in cui ti ho attesa quando mi venivi incontro con quel tuo sorriso appena accennato. Vivilo questo amore, fanne l’alba più bella, il tuo unico pensiero. Dopo gli anni, ci saranno altri anni, dopo le parole ci saranno i libri, dopo l’amore ci sarà la felicità … Amata mia dopo l’amore a volte c’è il salino delle lacrime, il sapore della solitudine. C’è che guardandomi allo specchio a volte non mi riconosco e mi prende qualcosa che non saprei definire, non è paura neanche angoscia, è desiderio di immergermi negli occhi tuoi è un tumulto che lacera il petto e mi stringe la gola. Mi sono guardato con i miei occhi stanchi, non sono più quello che ero, devo essermi perso da qualche parte, tra un sogno irrealizzato o smarrito; questo è il volto della solitudine, ma la vera solitudine è quando nessuno, nemmeno l’amico più sincero non si accorge in che mare io stia annegando. Prima o poi succede e il più delle volte di notte, quando capita in quella maledetta notte vomito anche l’anima, dentro quel mare grosso che mi porta velocemente in altro per lasciarmi alla stessa maniera vertiginosamente sprofondare negli abissi; mi sento vuoto, dentro un vuoto assoluto! A volte mi basta vedere sorgere un’alba … ci fosse stata lei si sarebbe stretta a me, magari appoggiando la sua testa sulla mia spalla ma è un sogno che rimarrà chiuso in quel giardino fatato. E’ così lontana, così irraggiungibile, così amabile, così desiderio, così vita. Deve essere questo l’Amore!