Centri prelievo di sangue: riapertura a Donnas, a breve anche a Verrès

L’Assessore alla Sanità, Salute e Politiche sociali, Mauro Baccega è intervenuto durante la seduta consiliare per rispondere a un’interrogazione sulla riapertura dei Centri di prelievo di sangue di Donnas e Verrès. È stato perfezionato un contratto con un’agenzia interinale per acquisire una specialista trasfusionista in quiescenza. Sono stati da tempo attivati altri contatti con medici selezionatori provenienti da fuori Regione, ma finora non hanno prodotto esiti, stante la difficoltà generale a reperire medici che riguarda anche la disciplina di Medicina Trasfusionale. Con il rientro in servizio del medico selezionatore e con la disponibilità di turni di presenza della specialista trasfusionista con contratto interinale è stato riaperto il Centro donazioni di Donnas. Auspichiamo di riaprire, entro metà novembre, anche il Centro prelievi di Verrès – ha spiegato Baccega.

Segnalo – ha detto l’Assessore – che l’Azienda USL ha precisato che non si tratta di Centri prelievo di sangue a scopo di diagnosi, ma di punti di donazione di sangue. La differenza è significativa in quanto nel primo caso si tratta di un servizio sanitario essenziale reso a cittadini e pazienti, mentre nel caso di specie si tratta di una sede ove si compie un atto di donazione volontario e gratuito da parte di persone sane: non siamo stati quindi in presenza di un’interruzione di un servizio sanitario essenziale, ma di una temporanea limitazione, per quanto disagevole, di un’opportunità di compiere la donazione di sangue in prossimità del proprio domicilio; è stata in ogni caso sempre garantita la possibilità di donare sangue al punto di donazione ubicato nella sede principale della S.C. Immunoematologia e Medicina Trasfusionale ad Aosta. Il punto di donazione di Donnas è rimasto attivo fino a tutto luglio 2019 ogni giovedì mattina, mentre quello di Verrès due mercoledì mattina al mese e le attività sono state sospese dal 1° agosto 2019.

La situazione venutasi a creare è nata dalla carenza di medici della S.C. Immunoematologia e Medicina Trasfusionale, a seguito della cessazione dal servizio dei Dirigenti medici:

In pochi mesi, 7 medici sono venuti meno al servizio S.C. Immunoematologia e Medicina Trasfusionale. La decisione di interrompere le attività di donazione dal 1° agosto 2019 è stata, quindi, una scelta obbligata, non disponendo del numero minimo di medici necessario per le attività di selezione dei donatori.

Con il limitatissimo numero di medici è stato possibile, non senza fatica, garantire la continuità delle attività della S.C. Immunoematologia e Medicina Trasfusionale ad Aosta e l’erogazione dei LEA di Medicina Trasfusionale, scongiurando il rischio del blocco pressoché integrale delle attività sanitarie dell’ospedale, essendo le attività trasfusionali indispensabili ad altre numerosissime attività e strutture ospedaliere quali pronto soccorso, rianimazione, chirurgie, ostetricia e ginecologia, medicina, oncologia ed oncoematologia.

Le attività espletate dalla struttura non sono assegnabili ad altre strutture regionali né a strutture extraregionali per evidenti ragioni logistiche (l’eccessiva distanza è incompatibile con l’erogazione delle prestazioni in urgenza).

Si è reso quindi necessario attivare – ha precisato Baccega – anche convenzioni con altre aziende sanitarie per garantire la copertura dei turni notturni e festivi, e la collaborazione di altri colleghi del Dipartimento delle Specialità Mediche e del DH Multidisciplinare per la continuità delle attività ambulatoriali e di DH 8trasfusioni, salassi, terapie infusive), evitando di generare prolungamenti delle liste di attesa. Il 30 agosto 2019 è stato espletato il concorso pubblico indetto per sopperire alla carenza dei medici: tuttavia l’effetto che esso ha prodotto è stato limitato, essendosi presentato a sostenerlo il solo medico già presente con contratto libero professionale. Non si è, quindi, ottenuto un incremento di personale rispetto a quello presente.

La situazione dell’organico medico esistente a inizio agosto 2019 e che aveva costretto alla sospensione delle attività dei punti di donazione di Donnas e Verrès è quindi tuttora attuale.

La soluzione definitiva, peraltro fortemente auspicata, – ha concluso Baccega – dipenderà dall’esito delle nuove procedure concorsuali di reperimento di personale Dirigente che l’Azienda USL ha programmato, e dei relativi tempi burocratici.

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