In atto la scissione tra i grillini: nasce carta di Firenze 2019

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E’ iniziata la scissione tra i grillini. Gli scissionisti chiedono maggiore democrazia, si oppongono al capo politico Luigi Di Maio, chiedono il passaggio della proprietà della piattaforma Rousseau al M5S. Sono le richieste della “Carta di Firenze”, studiata dal gruppo degli “scettici” del Movimento Cinquestelle. Si tratta dei nemici di Di Maio contrari all’alleanza con il Pd che si sono riunitisi domenica scorsa in Toscana per l’elaborazione di un documento da sottoporre ai vertici grillini, proiettato ad “un nuovo Rinascimento” 5S, scevro da scissioni e correnti. La Carta di Firenze è online su www.cartadifirenze2019.it ed è stata pubblicata non a caso nel giorno in cui il M5S compie 10 anni. “ll nostro cuore batte ancora per il Movimento 5 Stelle. Siamo quelli che da sempre sotto la bandiera del Movimento parlano con le persone per la strada, con la pioggia o con il sole cocente, mettendoci al servizio delle nostre comunità, ai banchetti e nelle piazze”, è l’inizio del documento. Dove non manca una critica dura alla “metamorfosi” subita dal M5S in questi 10 anni. “In nome di una fraintesa responsabilità di governo -scrivono gli autori- il Movimento ha rinunciato ai propri principi identitari. Riceviamo sia per strada che sul web accuse sempre più sferzanti sulle ‘promesse non mantenute’ e sui ‘compromessi al ribasso’. La nostra coscienza di attivisti si ribella e ci impone di riportare il M5S al pieno rispetto dei suoi valori con perseveranza e soprattutto coerenza”. Gli ‘scettici’ del M5S chiedono inoltre una “riorganizzazione dal basso”, avanzano proposte sui “processi partecipativi” con tanto di regolamento nazionale e tavoli di lavoro permanenti. Infine, regole nuove per le candidature e le nomine degli eletti all’interno del M5S, nonché “nuovi strumenti di valutazione degli eletti che garantiscano un confronto periodico tra la base e i portavoce, così da verificare il rispetto dei principi fondativi del Movimento e il perseguimento degli obiettivi nell’arco del mandato”.