Colpo del ko per Boris Johnson e per la Brexit. La Corte Suprema di Londra ha dichiarato “non legale, nulla e priva di effetti” la sospensione del Parlamento voluta da Boris Johnson fino al 14 ottobre. Il verdetto è stato raggiunto all’unanimità dal collegio degli 11 giudici. La “proprogation” era stata voluta dal primo ministro, nel pieno della crisi sulla Brexit, accogliendo gli argomenti dei ricorsi di oppositori del governo e attivisti pro Remain. E’ come se il Parlamento non fosse “mai stato prorogato”, ha decretato la Corte, attribuendo ora agli speaker di Comuni e Lord il potere di riconvocare le Camere quanto prima (si ipotizza già mercoledì) e dichiarando “l’advice” del premier alla regina “immotivato e inaccettabile” in termini di limitazione di sovranità e poteri di controllo parlamentari. Il Parlamento britannico va riconvocato subito e Boris Johnson deve “valutare la sua posizione” di primo ministro. Lo ha affermato il numero uno laburista e leader dell’opposizione parlamentare a Westminster, Jeremy Corbyn, commentando a margine il verdetto della Corte Suprema. Secondo Corbyn si tratta di un verdetto “storico” che certifica “il disprezzo del Parlamento” di Johnson.
Dalla cultura organizzativa alla gestione del cambiamento, Fabio Splendori analizza il ruolo delle persone nei…
di Brunella Farina Avviare la profilassi prima che il virus respiratorio sinciziale cominci a circolare…
Il blocco della rivalutazione delle pensioni finisce nel mirino di Patto per il Nord. L’organizzazione…
Kimi Antonelli entra nella storia della Formula 1. Il pilota italiano della Mercedes conquista il…
Gadi Eisenkot prova a costruire una maggioranza alternativa per mettere fine all'esperienza di governo di…
La battaglia politica in Israele prosegue anche dopo la conclusione dello scrutinio per il rinnovo…