Abbandono scolastico: una preoccupazione crescente al sud e non solo

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Purtroppo, i dati rilevano una situazione preoccupante per quanto riguarda l’abbandono scolastico. Si tratta di un fenomeno che non interessa solo il sud, ma anche tutto il resto della penisola. Un numero crescente di ragazzi in età d’obbligo scolastico non sono presenti a scuola. Moltissimi studenti non si presentano alle lezioni e quindi cresce l’ignoranza e l’analfabetismo. Vediamo di capire più a fondo quali sono le motivazioni del preoccupante abbandono scolastico, detto anche evasione scolastica.

Bocciature e perdita di anni

Una delle motivazioni principali che causa l’abbandono scolastico è da ricercare nelle bocciature. I ragazzi che perdono un anno, o anche di più, sono i primi che non vanno più a scuola. Perdere la possibilità di diplomarsi con i propri compagni, è una vergogna che molti non sopportano e quindi l’unica cosa che resta da fare è non andare più a scuola. In pochi sanno che esiste la possibilità di recuperare gli anni persi online per conseguire il diploma di maturità nei tempi previsti. Gli innovativi metodi che sfruttano la rete internet, consentono di rimettersi in pari e presentarsi sul mondo del lavoro con un curriculum vitae di tutto rispetto.

Cause socio – culturali

Nel quadro che si delinea c’entrano anche le cause socio – culturali. L’abbandono scolastico è maggiore tra i ragazzi che arrivano da un contesto sociale ed economico disagiato. Si tratta di giovani che non sono motivati a terminare il percorso scolastico. Purtroppo, se alle spalle non c’è una famiglia stabile che trasmetta l’importanza dell’istruzione, facilmente i giovani avranno il desiderio di interrompere gli studi il prima possibile, magari per andare a lavorare e dare un aiuto economico alla famiglia. Una soluzione potrebbe essere quella di agevolare il dialogo tra la scuola e la famiglia e creare un ambiente alternativo per certe realtà disagiate che portano i ragazzi verso una brutta strada.

Incertezza nel futuro

La scuola, soprattutto le medie superiori, sono pensate per preparare al lavoro che però non c’è. L’incertezza di una futura occupazione fa abbandonare prima gli studi. Non offrendo opportunità lavorative stimolanti, molti ragazzi sono spinti a non credere più nel valore della scolarizzazione. Va da sé che non studiare però peggiora la situazione e rende ancora più impossibile trovare un impiego; il destino che si prospetta è sicuramente quello dell’inattività.

Servizi scolastici inadeguati

Come si diceva prima, il compito della scuola è preparare al mondo del lavoro, ma la distanza tra la teoria e la pratica fa sì che tanti trovino la scolarizzazione inutile. Una progressiva diminuzione dei fondi dedicati all’istruzione ha aumentato il divario tra scuola e aziende. Per fortuna, ci sono gli istituti tecnici dei corsi online che sono pensati proprio per dare agli studenti le conoscenze pratiche necessarie per affacciarsi sul mondo del lavoro. Quello che si studia a scuola deve essere immediatamente riconosciuto anche dallo studente come utile e spendibile sul mondo del lavoro. Il sapere pratico è quello che maggiormente invoglia a continuare lo studio perché lo studente ne capisce il senso nel presente senza troppi discorsi del tipo “un giorno ti servirà”.