Lo scenario: il Governo cade, Lega all’opposizione, elezioni febbraio 2020

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Il Corriere della Sera riferisce oggi dell’ipotesi di una crisi di Governo pilotata. “La data da segnare è il 6 di agosto. Quel giorno, in Senato, concluderà il suo iter il decreto Sicurezza bis, uno dei provvedimenti cruciali del Ministro dell’Interno. Ed è lì che il governo rischia davvero”. Così scrive il quotidiano. Regista dell’operazione sarebbe Giancarlo Giorgetti che a breve potrebbe dare le dimissioni dal suo incarico a Palazzo Chigi. Al Senato, il 6 agosto, potrebbe andare in scena la bocciatura del decreto. Viste le tensioni tra i grillini e l’assenza di Umberto Boss (per problemi di salute) il Sicurezza bis potrebbe non passare. Sarebbe “l’incidente d’aula”. La Lega quindi potrebbe “accettare una crisi pilotata che metta in sicurezza la manovra finanziaria 2020. Che sarebbe condotta in porto da un governo di minoranza, guidato magari dallo stesso Giuseppe Conte. Ma senza l’opposizione della Lega, che si limiterebbe a non votarla”. La “non sfiducia” arriverebbe in cambio della garanzia di un ritorno alle urne non oltre febbraio. Al voto la Lega si presenterebbe da sola con Salvini premier. Nessuna alleanza con Forza Italia, nessuna con i Fratelli d’Italia. A meno che questi ultimi non accettino di confluire in un nostro listone unico. E’ elevato il rischio che un “governo di scopo” possa assecondare l’istinto di sopravvivenza del Parlamento. Salvini teme anche di dare il tempo di organizzarsi ad un possibile nuovo soggetto politico moderato. Eppure in questo scenario potrebbe crescere a dismisura andando alle urne da opposizione dei grillini.