Come investire i propri soldi – I consigli di base

Come investire i propri soldi? Come dobbiamo muoverci sui mercati oggi, che abbiamo a disposizione più strumenti, ma rendimenti mediamente molto più bassi, soprattutto per i cosiddetti strumenti sicuri?

Libretti postali e titoli di stato sono ai rendimenti minimi da ormai qualche anno – e così il risparmio semplice non è più sufficiente per proteggere il nostro capitale dall’inflazione e magari farlo crescere anche di qualche punto percentuale.

Oggi c’è sempre più bisogno – anche per i piccoli investitori – di una strategia di investimento, a prescindere da quali siano i capitali effettivamente in gioco e da quanto si sia disposti a rischiare.

Nella mini-guida di oggi vedremo insieme perché conviene investire e come farlo, seguendo qualche punto di buon buon senso economico, che possa permetterci di muovere denaro in un mercato che è sempre più difficile.

Quanto investire? Il capitale a disposizione è un punto fondamentale

Investire 500 euro non è come investire 10000 euro. Ci sono prospettive diverse, si può diversificare in modo totalmente diverso e più in generale si possono impostare strategie di breve, medio o lungo periodo con risultati spesso antitetici tra loro.

Si può sicuramente cominciare a risparmiare qualcosa e investirlo nei mercati più disparati, anche se per avere una strategia che sia in grado di funzionare anche sul medio e lungo periodo, investire 10.000 euro dovrebbe essere considerata la soglia minima dalla quale partire per una strategia autogestita, che sia in grado da un lato di metterci al riparo dai rischi, dall’altro di migliorare i rendimenti del nostro investimento.

Chi fa da sé, fa per tre

Non è soltanto un banale e vecchio proverbio, ma la chiave di volta per chiunque voglia avvicinarsi ai mercati finanziarsi.

Il risparmio gestito, quello che prende le forme di polizze assicurative (Unit Linked o meno), fondi comuni di investimento, piani di accumulo e altre formule di nuovo conio, non è mai conveniente per l’investitore.

O meglio, non è conveniente per l’investitore in grado di costruirsi per conto proprio un buon portafoglio.

Dati alla mano, non c’è assolutamente motivo per rivolgersi a questo tipo di prodotti.

Certo, costruirsi un portafoglio in autonomia non è certo uno scherzo, ma uno sforzo in questo senso è comunque destinato ad offrire risultati sia sul breve che sul lungo periodo.

Non avere paura della finanza – il rischio si può gestire

I risparmiatori Italiani – complice una stampa che preferisce terrorizzare più che informare – sono poco avvezzi all’investimento finanziario puro. Ed è per questo che si sono sempre rifugiati in strumenti come i libretti postali, i titoli di stato e i conti deposito.

Senza nulla togliere al ruolo storico che questi strumenti hanno svolto nel corso della storia economica del nostro paese, è sicuramente giunto il momento di sottolineare che investire i propri soldi in strumenti più adeguati è oggi una necessità.

I rendimenti dei libretti postali sono prossimi allo zero, quelli dei titoli di stato di economie affidabili, idem.

Perché rinunciare alle opportunità che il mercato può offrire oggi, soltanto in ossequio ad una vecchissima e infondata paura?

Come investire i propri soldi: studiare è la questione fondamentale

I mercati finanziari cambiano rapidamente e già conoscerne i fondamentali non è cosa di poco conto.

Il consiglio più spassionato, per te che vuoi sapere come investire i tuoi soldi, è quello di studiare.

Oggi grazie ad internet hai a disposizione moltissimi strumenti anche a livello didattico.

Dedica del tempo ad imparare quello che c’è da imparare e soltanto dopo muoviti con il tuo capitale.

Di errori ne farai – dopotutto continuano a farli anche gli investitori professionali – ma senza studio sarai destinato a non crescere mai e a non far crescere il tuo capitale.

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