Gli elettori grillini sono pro Tav. I numeri dello studio commissionato da Luigi Di Maio per sondare l’umore elettorale sul tema rileva che il 70% dice “sì” all’opera. Il vice premier quindi deve calarsi finalmente nel mondo reale se vuole rimanere ancora qualche mese a palazzo Chigi. La Tav del resto potrebbe ridisegnare il tracciato del Governo. La mossa in prospettiva potrebbe “incastrare” Matteo Salvini. Infatti in autunno ci saranno da tappare i buchi di bilancio provocati dall’ultima legge di Stabilità e dalla recessione. Il Partito democratico non è disposto a fare da stampella ai grillini in caso di crisi. La Lega non vorrebbe finire tra le braccia di Silvio Berlusconi. Nel quartier generale leghista si dicono certi che se i grillini alle Europee dovessero scendere sotto il 20% sarebbe la fine. Sarebbero loro a provocare la crisi. Se però il Movimento recuperasse “rinsavendo”, la Lega dovrebbe firmare a settembre una manovra che rischierebbe di minare il consenso ottenuto a maggio. Forza Italia osserva e attende che il vento leghista diventi un venticello.
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