Matteo Salvini sta dalla parte di Fredy Pacini

“Dopo il Decreto Sicurezza, arriverà in Parlamento la nuova legge sulla Legittima Difesa. Io sto con chi si difende, entrare con la violenza in casa o nel negozio altrui, di giorno o di notte, legittima l’aggredito a difendere se stesso e la sua famiglia”.

Lo ha affermato il ministro dell’Interno Matteo Salvini intervenendo sul caso avvenuto nell’aretino che ha visto protagonista il gommista Fredy Pacini. “La mia solidarietà al commerciante toscano, derubato 38 volte in pochi mesi: conti su di noi!”.

Il titolare Fredy Pacini avrebbe riferito di aver sentito alcuni rumori, di essersi svegliato e di aver sparato d’istinto due o tre colpi di pistola. Il moldavo sarebbe riuscito a trascinarsi fuori dall’azienda dopo essere stato colpito al ginocchio e alla coscia, accasciandosi poi nel cortile. A quanto pare uno dei proiettili gli ha reciso l’arteria femorale provocando la morte.

La Nazione riferisce il racconto del commerciante. “Li ho visti con il maglione a collo alto e un cappellino calato sulla faccia. Quando hanno capito che c’ero io sono scappati. Ma io sto vivendo in un incubo. La mia vita è stata stravolta, sto qui dentro tutto l’anno, per me non esistono ferie, non ci sono vacanze. Solo qui dentro. E’ dura per me e per la mia famiglia. Solo nel 2014 ho stimato furti per oltre 200 mila euro, tra biciclette e gomme”. Il suo difensore, l’avvocato Alessandra Cheli, frena sull’accusa di eccesso di legittima difesa e dichiara che “è troppo presto per parlare, dobbiamo ancora capire tutto”, sottolineando che Pacini “non è in stato di fermo”.

Fredy Pacini

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