Un fascista a capo della quarta democrazia mondiale: Bolsonaro vince in Brasile

Spira fortissimo il vento delle destre nel Mondo. Le presidenziali del Brasile confermano il trend. La quarta democrazia più grande del mondo viene conquistata dall’estrema destra. Jair Bolsonaro è stato eletto al ballottaggio con il 55,5% dei consensi contro il 44,5% ottenuto da Fernando Haddad, erede politico di Lula da Silva.

Bolsonaro è un ex ufficiale dei parà. E’ stato indicato in campagna elettorale come “minaccia fascista” alla democrazia brasiliana. Matteo Salvini si complimenta con il nuovo presidente brasiliano per la vittoria. “Anche in Brasile i cittadini hanno mancato a casa la sinistra! Buon lavoro al presidente Bolsonaro, l’amicizia tra i nostri popoli e i nostri governi sarà ancora più forte”. Salvini annuncia quindi che “dopo anni di chiacchiere, chiederò che ci rimandino in Italia il terrorista rosso Battisti”.

La vittoria del fascismo chiude una stagione di quattro governi consecutivi del Pt. L’America vira a destra. Vittorie elettorali del centrodestra anche in Argentina, Cile, Perù e Colombia e derive autoritarie in Venezuela e Nicaragua. Bolsonaro è diventato il leader che ha cavalcato il crescente malessere di grandi fasce della società brasiliana. La crisi economica iniziata nel secondo governo di Dilma Rousseff, la più grave della storia brasiliana, gli scandali di corruzione politica che hanno colpito i principali partiti politici e portato in carcere Lula, e l’escalation della violenza criminale nel grande Paese sudamericano hanno alimentato un sentimento di esasperazione diffusa, che ha portato i brasiliani a scegliere un candidato che si è presentato come un outsider “contro” l’establishment politico.

“Cambieremo il destino del Brasile. Vi offriremo un governo degno che lavorerà per tutti i brasiliani”. Lo ha dichiarato Jair Bolsonaro, nel suo primo discorso da neo presidente del Brasile, con un video su Facebook. Il Brasile, ha detto, “non poteva continuare a flirtare con il socialismo, il comunismo, il populismo e l’estremismo della sinistra” e ora “la verità comincerà a regnare in ogni casa del Paese, cominciando dal suo punto più alto:la presidenza della Repubblica”.

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