Mostra di Paolo Masi per “Le Murate. Progetti Arte Contemporanea”

Uno spazio che, in origine, era un convento poi carcere ed è poi è stato riqualificato dall’amministrazione comunale di Firenze e restituito alla città nel 2004 su progetto di Melosi-Pittalis, a seguito di un workshop con Renzo Piano. Il complesso offre spazi multifunzionali dedicati alla cultura moderna e contemporanea, oggi di particolare rilevanza per Firenze.

“Le Murate Progetti Arte Contemporanea, conferma ed amplia in modo significativo la sua identità di luogo di progettazione e di produzione artistica, incardinato nella città ma aperto ad uno scenario internazionale. Il cambio di passo sotto la direzione artistica di Valentina Gensini, è confermato dalle presenze del 2017 – spiega la presidente della Commissione cultura e sport Maria Federica Giuliani – con un aumento dell’86%. E’ un dato unico di crescita nel panorama regionale e nazionale. Alle Murate vi lavorano ed espongono artisti che svolgono progetti inediti e realizzano mostre interamente di nuova produzione. Oltre ad essere residenza d’artista dove si intrecciano le arti performative.

Nel corso dell’incontro con la Commissione abbiamo ammirato la mostra in corso e, nello specifico, quella dell’artista fiorentino Paolo Masi per “Le Murate. Progetti Arte Contemporanea”, un dialogo emozionante e suggestivo con i luoghi che una volta furono carcere alla ricerca della memoria – aggiunge la presidente Giuliani – e dove il passato sembra essere sempre presente in questa che è la mostra principale di quest’anno”. La gestione del complesso delle Murate è assicurata dal Comune di Firenze tramite un contratto di servizio con Mus.e.

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