Serie BKT Pescara – Crotone terza sconfitta stagionale, seconda consecutiva, in seguito ad un’altra deludente prova degli uomini di mister Stroppa

Pescara 2
Crotone 1

Marcatori: Mancuso 19°, Benali 49°, Mancuso 59°

Pescara (4-3-3): Fiorillo, Balzano (Ciofani), Gravillon, Campagnaro, Del Grosso, Memushaj, Brugman, Macchin, Marras /Perrotta), Mancuso, Antonucci (Crecco). All. Pillon

Crotone (3-5-2): Festa, Cuomo (Simy), Golemic, Marchizza, Faraoni, Rohden (Nalini), Benali, Molina (Crociata), Firenze, Stoian, Budimr. All. Stroppa

Arbitro: Luigi Nasca di Bari
Assistenti: La Notte – Apromolla
Quarto giudice: Federico Dionisi di L’Aquila
Ammoniti: Brugman, Benali, Firenze
Angoli: 7 a 6 per il Crotone
Recupero: 4 minuti a fine ripresa

Il ritorno al risultato positivo, dopo lo stop interno contro il Verona nella precedente giornata, era l’obiettivo che i pitagorici avrebbero dovuto centrare contro il Pescara sul terreno dell’Adriatico per non rimanere distante dalla parte alta della classifica già dopo le prime giornate.
La sfida ravvicinata a distanza di tre giorni, le assenze forzate di Sampirisi e Martella, hanno indotto il tecnico pitagorico Stroppa ad effettuare il turnover nei tre reparti. Trio difensivo con Golemic centrale in sostituzione di Sampirisi. Linea mediana che ha visto il rientro di Molina centrocampista interno, e lo spostamento di Firenze a sinistra in sostituzione di Martella. Prima punta Budimir, in sostituzione di Simy, con la collaborazione di Stoian al posto di Nalini. I cambi effettuati da mister Pillon rispetto alla precedente giornata hanno riguardato: Balzano, Campagnaro, Macchin, Marras, in sostituzione di Ciofani, Perrotta, Kanoutè, Monachello. Primo tempo senza mordente da parte del Crotone. Al minuto diciannove, Mancuso va in gol con un tiro da fuori area “nell’indifferenza di Festa”. Per ciò che si è visto in campo nel corso dei primi quarantacinque minuti nasce spontanea la domanda: il Crotone è da promozione o deve lottare per non retrocedere? la risposta della società è la prima, tant’è che ha confermato i nove/undicesimi della passata stagione. A mister Stroppa il compito di confermare la volontà della società. Cuomo, Golemic, Marchizza, i tre del reparto difensivo hanno fatto a gara per commettere errori grossolani nei disimpegni. Centrocampo lento e mai un’adeguata giocata sulle seconde palle. Faraoni, Firenze, Molina, hanno sempre perso il confronto con i rispettivi avversari. Gli unici a salvarsi dal grigiore totale Stoian e Benali. Nessun pallone giocabile per l’attaccante Budimir. Insomma, il primo tempo predisposto da Stoppa con il 3-5-1-1 non ha funzionato. La deludente prova del primo tempo sembrava essersi diradata nella ripresa con il gol del pareggio realizzato da Benali (ex della partita al suo primo gol stagionale) arrivato al minuto quarantanove. Ma dura poco l’illusione di un diverso Crotone. Al minuto cinquantanove torna in vantaggio il Pescara ancora con Mancuso grazie all’inesistenza di Cuomo come difensore e la mancata attenzione tra i pali di Festa. Nei confronti di Cuomo il goleador pescarese è stato un gigante. La solita sfuriata nei minuti finali operata da mister Stroppa nell’inserire Nalini al posto del difensore Cuomo, Simy in sostituzione del centrocampista Rohden e Crociata per Molina, non ha sortito alcun effetto per cambiare il risultato. Le partite si giocano novanta minuti. Ancora è l’inizio del campionato, ma se questo è il buon giorno del Crotone, per mister Stroppa c’è tanto da lavorare ancora per mettere assieme una squadra competitiva. Bene nel Pescara la coppia d’attacco ed il reparto difensivo a quattro mai disattento nei confronti degli avversari. Oltre la sufficienza Marras sempre presente in tutte le giocate offensive ha sfiorato il terzo gol. Memushaj e Brugman a centrocampo hanno vinto il confronto con Rohden e Firenze.

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