Sassuolo. Ore di attesa per la famiglia dell’imprenditore Pietro Fogliani

E’ un vero dramma per la famiglia dell’imprenditore Pietro Fogliani. Se l’esito degli accertamenti dovesse confermarne l’identità del corpo trovato in Liguria, non rimarrebbe che piangere la sua scomparsa. 

Apparterrebbe a Pietro Fogliani, 56 anni, il corpo restituito dal mare al largo di Deiva Marina, La Spezia. Il cadavere, in avanzato stato di decomposizione, è stato avvistato dagli occupanti di un’imbarcazione che subito hanno dato l’allarme. Attualmente non è certo se il corpo recuperato sia quello dell’imprenditore sassolese scomparso a metà agosto. Infatti la salma a causa della permanenza in acqua si presentava irriconoscibile. Gli inquirenti hanno avvisato i familiari di Fogliani che sono partiti per La Spezia. Il cadavere è stato trasferito in medicina legale.

La Procura ha aperto un fascicolo per “fatti non costituenti reato” per ricostruire la rotta della barca seguita dal cinquantenne. Sia il magistrato, sia il legale della famiglia di Fogliani dopo l’apertura del fascicolo hanno nominato consulenti chiamati a stabilire quale rotta abbia seguito la barca di Fogliani e verificare il funzionamento delle strumentazioni di bordo. L’ipotesi è che a provocare il distacco tra Fogliani e la sua barca, finita alla deriva fino al litorale di Vada, sia stato un incidente o un malore. Fogliani è partito sabato 18 agosto da Porto Lotti (La Spezia), a bordo della sua Lullubelle di 14 metri.

Dopo 48 ore la barca è stata avvistata spiaggiata a Vada con il motore in folle e la vela di prua al vento. Le ricerche dell’ex proprietario delle ceramiche Serra, erano state interrotte una decina di giorni dopo la scomparsa poiché, dal serrato monitoraggio del quadrante di mare che si presume possa aver navigato l’uomo, non era emersa alcuna traccia significativa.  Il mare all’improvviso ha restituito il corpo di un uomo che potrebbe essere proprio Fogliani. Tutta Sassuolo attende di conoscere la reale identità del corpo.

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