Gli abitanti dell’Alto Adige avranno la cittadinanza austriaca

L’iniziativa del doppio passaporto per i sudtirolesi diventa un caso diplomatico. Roma ha chiesto chiarimenti alle autorità di Vienna dopo la notizia diffusa dalla stampa di un progetto di legge pronto a breve per concedere la cittadinanza agli abitanti dell’Alto Adige. La Farnesina ha avvisato che, qualora la notizia fosse vera, si tratterrebbe di un’azione “ostile”.

Tiroler Tageszeitung ha anticipato la bozza del disegno di legge che dovrebbe essere definita già il 7 settembre da un gruppi di lavoro di tecnici, che si sono riuniti più volte nelle scorse settimane a Vienna. La bozza parla di “tutti i cittadini italiani residenti in Alto Adige di madrelingua tedesca e ladina”, aveva spiegato il quotidiano, precisando che il governo austriaco vuole agire solo d’intesa con Roma.

La Suedtiroler Volkspartei avrebbe preferito che la questione del doppio passaporto restasse ferma fin dopo le elezioni provinciali il 21 ottobre, per evitare strumentalizzazioni, ma il governo del premier Sebastian Kurz sembra volere procedere velocemente. Adesso a Vienna sperano soprattutto nella Lega come interlocutore.

Il ministro degli Esteri Enzo Moavero ha dato incarico all’ambasciatore italiano a Vienna, Sergio Barbanti, di chiedere chiarimenti sulla vicenda alle autorità austriache. I medesimi chiarimenti verranno richiesti all’ambasciata austriaca a Roma. Sulla questione è stata durissima anche Giorgia Meloni, accusando Vienna di preparare la “secessione dell’Alto Adige” e avvertendo che “Fratelli d’Italia è pronta alle barricate per difendere l’Italianità di quelle terre”. Il governatore altoatesino Arno Kompatscher ha enfatizzato soprattutto la volontà di Vienna di trovare un accordo con Roma sul tema, e che comunque tutto debba avvenire “con spirito europeo”.

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