Una città cosmopolita, patria universale e culturalmente di ampio respiro. E’ Milano, vera e propria metropoli all’avanguardia, al centro dell’Europa e del Mondo. Qui le tradizioni si incontrano e si fondono come nel caso del Ramen Milano. Milanesi e visitatori apprezzano una gastronomia internazionale che include e privilegia anche i sapori d’oriente.
Per tutti Ramen Milano rappresenta un connubio forte. La zuppa bollente orientale è entrata infatti di diritto tra i piatti che è possibile gustare a Milano. Il lamian ha origine in Cina. Ha poi affascinato il Giappone diventando ramen. Viene portato a tavola in una ciotola. Una sorta di tagliatelle che vengono immerse in differenti tipi di brodo. Ad esempio il pesce come il dashi oppure il maiale o il pollo. Nel brodo, oltre alle tagliatelle, ci sono numerosi ingredienti: il kombu (alga marina), ortaggi, cipolle, funghi shitake, fettine di maiale, manzo arrosto. Le varianti differiscono in base all’aroma del brodo. Lo Shio è il sale, il Tonkotsu sono le ossa di maiale. C’è il Shòyu molto scuro e il Miso a base di soia gialla. Il vero Ramen è fatto a mano. La pasta viene infatti prodotta fresca. Gli ingredienti sono: farina di frumento e, in base alla scuola cinese, kansui, acqua minerale proveniente dal Lago Kan in Mongolia. Se manca il kansui, vengono usate uova o acqua basica.
La città ha letteralmente adottato il ramen. Francesco Wu, imprenditore cinese cresciuto nel nostro Paese, è l’ideatore del Ramen a Mano. Il locale propone il ramen delle origini. “Vogliamo fare quello secolare della tradizione cinese” precisa l’ingegnere. “Siamo i primi a Milano a tirare a mano la pasta davanti ai clienti, con farina biologica e acqua basica. Siamo puristi, serviamo solo due versioni: vegana e originale con brodo di manzo cotto per quattro ore. La nostra salsa contiene 15 ingredienti segreti. Con l’architetto Cozzi abbiamo voluto un locale con un po’ di Oriente e un po’ d’Italia. Ecco perché il rovere e altri materiali lombardi nell’arredo. È il mio ringraziamento a Milano”. Il segreto per rispettarne la qualità è l’armonia tra gli ingredienti. Questi si sposano tra loro richiamando l’umami, il quinto dei sapori fondamentali.
Il ristorante aperto dalla famiglia Wu è il primo ed unico a Milano che ricrea la ricetta originale del Ramen, il Lanzhou Lamian impastato e tirato a mano, con farina bio “0”. “E’ una moda venire a mangiare da noi l’originale Lanzhou Lamian impastato e fatto a mano” afferma con orgoglio Francesco Wu. “Siamo i primi ed unici a Milano a fare a regola d’arte i Ramen/Lamian, come sono nati secoli fa in Cina sulla via della seta, con il tradizionale brodo di manzo cotto per 4 ore insieme a più di 15 spezie diverse, ed insieme alla salsa piccante prodotto in casa da noi”. E’ molto interessante il fatto che si può ammirare la cucina totalmente a vista. Intanto si può anche guardare il video postato sul portale del ristorante. E anche scorrere la fotogallery del locale e dei piatti che lo distinguono. Nel cuore del capoluogo lombardo c’è il luogo ideale dove gustare il connubio Ramen Milano.
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