Conte rimette il mandato. M5S: “salta tutto si va al voto”

Quest’ultimo tentativo è praticamente fallito. Non è escluso che il premier incaricato Giuseppe Conte sciolga negativamente la riserva e rinunci all’incarico di formare il nuovo governo.

Secondo fonti M5S, “salta tutto e si va al voto”. Lo ha anticipato anche Enrico Mentana. Lo ha appreso anche Tgcom24 secondo cui Sergio Mattarella ha posto un veto su Paolo Savona.

Due lunghi colloqui al Quirinale per i leader di M5S e Lega, Luigi Di Maio e Matteo Salvini, hanno preceduto l’arrivo al Colle del premier incaricato Giuseppe Conte. Di Maio e Salvini hanno visto il presidente Sergio Mattarella per cercare di sbloccare l’impasse sul governo gialloverde, e in particolare sulla presenza alla guida del ministero del Tesoro di Paolo Savona. Mattarella ha visto i due leader separatamente. Al Quirinale è salito prima Salvini e poi, alle 18 circa, Di Maio. Alle 19 è arrivato anche il presidente del Consiglio incaricato, Giuseppe Conte, per sciogliere la riserva. Ora è in corso l’incontro tra Mattarella e Conte.

Matteo Salvini in contemporanea durante un comizio in Umbria lancia parole di fuoco e annuncia di avere messo in moto la macchina elettorale. “Se il governo deve partire condizionato dalle minacce dell’Europa non parte”. Così il leader della Lega. Salvini ha poi parlato di Savona. “Se ci sono ministri che si impegnano ad andare ai tavoli europei a difendere diritti dei cittadini italiani parte il governo, se il governo deve partire condizionato dalle minacce dell’Europa il governo con la Lega non parte. Oppure se siamo in democrazia si può fare solo una cosa, restituire la parola agli italiani”. “Abbiamo il principio che per l’Italia e per gli italiani decidono solo gli italiani – ha affermato dal palco – non i tedeschi francesi e portoghesi. Se siamo in un recinto dove possiamo muoverci ma abbiamo la catena corta e non si può mettere un ministro che non sta simpatico a Berlino, se quel ministro dà fastidio a certi poteri forti che ci hanno massacrato, vuol dire che quello è il ministro giusto”.

Secondo fonti del Quirinale, non esiste alcun veto su Paolo Savona. Semmai un “irrigidimento” delle forze politiche sulla squadra di governo.

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