La scissione del Pd è all’ordine del giorno. Walter Veltroni vede all’orizzonte nuove divisioni. “Io non credo che ciò che faticosamente abbiamo unito sia arrivato a compimento, né che quelle tradizioni politiche debbano riconoscere di non essere più in grado di coesistere”. Il primo segretario del Pd lancia l’appello a non affondare la nave che già perde acqua da tutte le parti. Il sospetto degli uomini di Renzi è che gli ex ds vogliano “rifare la Ditta” in caso di sconfitta al congresso. Il leader fiorentino dal canto suo sarebbe pronto a fare un partito “di ex democristiani”. Nella prossima assemblea nazionale i democratici dovranno decidere se convocare le primarie per il nuovo segretario. Al Nazareno serve evitare la conta. Maurizio Martina lavora ad un accordo per rimanere fino al 2019, ma Matteo Renzi avrebbe già respinto la proposta al mittente. “Lo strumento più idoneo per scegliere il segretario è il congresso” precisa Ettore Rosato. In caso di primarie ad ottobre la reggenza passerebbe a Matteo Orfini. Il candidato renziano per le primarie non c’è. Si ipotizza che Matteo Renzi voglia riprovarci. Sull’assemblea incombono le sorti di un possibile Governo . Si andasse al voto a settembre o comunque a breve Paolo Gentiloni dovrebbe correre per Palazzo Chigi. Tutto rimarrebbe congelato anche se la scissione è nei fatti e la resa dei conti rischia di essere traumatica nelle urne.
L'avvio delle lezioni del nuovo anno accademico o l'inserimento all'interno di una nuova realtà aziendale…
Melicucco – Nella giornata del 6 settembre, in occasione dell'evento organizzato dall'Accademia Culturale di Lettere,…
Al suo posto il dottore Giuseppe Aloisio che ne assume la guida dopo l'ottimo lavoro…
La pace in Ucraina potrebbe essere molto più vicina di quanto appaia, ma il prezzo…
Reggio Calabria ha risposto presente. La quinta edizione di Scirubetta è partita con l'energia delle…
Il progetto “Negozio Italiano” si espande anche nelle aree montane. Ad annunciarlo è Roberto Vannacci,…