MotoGp prove ufficiali: una sfida equilibrata

Le qualifiche di oggi sul circuito di Jerez hanno evidenziato che l’equilibrio di questo campionato del mondo è una costante e non è frutto di una situazione transitoria, Cratchlow ha attaccato con un giro intelligente e coraggioso il primo tempo seguito da un Pedrosa in grande spolvero e da un tenace Zarco che ormai non si può più considerare un outsider, nell’arco di pochissimi decimi troviamo i principali protagonisti di mille battaglie Lorenzo e Marquez seguiti dalle due Suzuki di Rins e di Iannone, e un attardato Dovizioso si trova al ottavo posto mentre solo il decimo posto per Valentino Rossi.

da sinistra a destra: Baldassarre, Pedrosa, Cruthlow, Zarco, Martin

Come detto quindi, l’equilibrio regna sovrano in terra si Spagna e,  nella calda giornata di domani, ci  aspetta una gara che regalerà sin dalle prime curve emozioni a non finire. I tifosi a Jerez sono come sempre molti, appassionati e suddivisi in due gruppi ben distinti, i fans sfegatati e i semplici curiosi,  il circus del MotoGP è questo, uno spettacolo itinerante che attrae sponsor, finanza e passione. Ritornando all’aspetto sportivo, non essendo previste sorprese dal punto di vista meteo, sarà molto importante il warm up di domani mattina al fine di trovare il giusto feeling tra pilota moto e pista.

Quest’ultima, seppur tra le più corte del mondiale, risulta essere tra le più variegate a causa di un tracciato non regala lunghi rettinei ma è denso di curve di raggio diverso : alterna “stretti rampini” e lunghe curve dove è molto importante saper lasciar scivolare la moto mantenendo velocità e grip.

Quindi non ci resta che aspettare che il sole tramonti e risorga su Jerez de la Frontera , nel frattempo, ritornando alla moltitudine di tifosi nei paddock si vivono scene simpatiche con ridicoli travestimenti così come la solita intriganza portata dalle ombrelline nonché la costanza e la perseveranza dei fans più accaniti che si accalcano dietro i box, vicino ai camion officina dove i loro beniamini usciranno prima della consueta riunione tecnica con i loro meccanici per un fugace saluto, una stretta di mano, un autografo, un selfie che appagherà la tanta fiducia e deluderà i più lontani che inevitabilmente, avendo atteso invano, vedranno sfumare il sogno di poter accarezzare il loro idolo ma queste sono le corse, questa è la vita.

L’essenza per poter essere emanata ha sempre necessità dell’apparenza, della spettacolarizzazione. Soprattutto in un mondo, quello del motociclismo moderno, che viene mantenuto in vita tramite il  respiratore artificiale (gli sponsor e i diritti televisivi) che genera quella indispensabile sostanza che noi umani chiamiamo ossigeno (il denaro).

Ma nonostante la disillusione del pragmatismo finanziario, sono il sudore, la sfida e le emozioni, il rischio, la velocità, le fantasmagoriche “virgole” lasciate sull’asfalto da questi bolidi che fanno battere il cuore pulsante della passione motoristica a un ritmo che ritroviamo solo nel rock più estremo. E allora, attendendo il domani, immaginiamoci alla guida di uno di questi mezzi supersonici con “You shook me all night long “ degli AC DC che ci spara nelle orecchie .

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