Mattarella sarà il regista della pausa di riflessione fino al 4 maggio

Il Presidente Sergio Mattarella sarà di fatto il vero regista di una pausa di riflessione decisiva. Il Quirinale, dopo i due mandati esplorativi, si riprende la scena. Saranno i contatti informali e l’azione del Capo dello Stato a fare da baricentro. L’ala renziana del Pd dovrà nel caso assumersi il compito di dire no ad un’ipotesi di governo.

“Si è avviato il dialogo fra M5S e Pd – osserva Fico – che avranno riunioni al loro interno per verificare questa possibilità”. L’esploratore parla di confronto aperto, della discussione interna in corso in entrambi i partiti, di come a suo avviso sia “importante e responsabile” che avvenga a partire da “temi e programmi” nell’interesse del Paese.

Cosa accadrà il 4 maggio, dopo la direzione del Pd e la consultazione interna dei pentastellati? Se dovesse arrivare un sì, Mattarella potrebbe compiere un altro rapido giro ufficiale di consultazioni e poi anche affidare il preincarico. Con una fumata nera, si chiuderebbe anche questa strada per la maggioranza, dopo il fallimento dell’opzione centrodesta-grillini.

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