Il Teatro dell’Orologio regala il biglietto per Roma Liverpool

Roma-Liverpool a 20 euro? Un sogno che solo la compagnia del Teatro dell’Orologio può regalare. Come? Basta acquistare un biglietto intero per lo spettacolo Walking on the (dal 3 al 6 maggio al Teatro India) al link vivaticket.it/ita/event/walking-on-the-moon/109597. Si invia la ricevuta di effettuato acquisto con un recapito a vinciromaliverpool@gmail.com
e si può partecipare all’estrazione di un biglietto in regalo per la partita del 2 maggio Roma Liverpool allo stadio Olimpico. L’estrazione avverrà il 30 aprile al Teatro India. Per info: 06 6875550 (dal lunedi al venerdì); 339 4088004 (sabato e domenica); vinciromaliverpool@gmail.com.

“Il 2 maggio vi dovevamo portare sulla Luna con Michael Collins ma la sorte ha voluto che ci fosse Roma-Liverpool: quindi, abbiamo deciso di portarvi allo Stadio Olimpico” si legge in una nota. La Compagnia del Teatro, per promuovere il suo nuovo spettacolo Walking on the Moon, sceglie di regalare un biglietto per la semifinale di Champions League del 2 maggio 2018, Roma-Liverpool. Per partecipare basterà acquistare un biglietto intero per lo spettacolo teatrale Walking on the moon, in scena al Teatro India dal 3 al 6 maggio e inviare una mail di conferma dell’avvenuto acquisto a vinciromaliverpool@gmail.com. Il 30 aprile al Teatro India, La Compagnia del Teatro dell’Orologio organizzerà un’estrazione pubblica del vincitore!

“Ah, tutto ciò lo facciamo affinché veniate a vedere lo spettacolo! Prima di tutto perché è bellissimo. E in secondo luogo perché siamo una compagnia giovane, che sperimenta con uno spettacolo itinerante che sfrutta la realtà virtuale”. Walking on the moon è uno spettacolo che parla di sogni, personali o collettivi, della storia dell’uomo soggetti ad un insieme innumerevole di fattori (storici, culturali, economici).

Una favola che accompagna gli spettatori tra gli spazi del Teatro India, dalla sala teatrale ai camerini, dal retro palco fino all’arena esterna e poi di nuovo nel foyer del Teatro e permette loro di sperimentare in prima persona la realtà virtuale. Un percorso in cui si intrecciano le storie di Elia, un giovane startupper digitale timido e impreparato al mondo, Alice, una studentessa appassionata di poemi cavallereschi, e Michael Collins, astronauta della mitica missione Apollo 11, ormai invecchiato, personaggio bizzarro e polemico, figura di rottura tra il mondo del presente e il mondo del passato.

Mondo digitale, mondo letterario e mondo dei ricordi si incontrano in una sinfonia a 9 attori per uno spettacolo dove la tecnologia incrocia la narrazione poetica: uno spaccato surreale ma concreto sulla comunicazione odierna, su come la realizzazione dei propri desideri personali, la soddisfazione del proprio io, possa fagocitare l’individuo e la sua umanità.

 

Dal 2 al 6 maggio al Teatro India Progetto Goldstein presenta Walking on the Moon, uno spettacolo della Compagnia del Teatro dell’Orologio.  Produzione Fabio Morgan,  regia Leonardo Ferrari Carissimi con Graziano Piazza, Matteo Cirillo e Anna Favella e con Davide Antenucci, Susanna Laurenti, Benedetta Russo, Enrico Torzillo, Riccardo Viola, Pietro Virdis scene e costumi Alessandra Muschella – assistente scene e costumi Chiara Titone disegno luci Martin Emanuel Palma – esperienza multimediale Oniride s.r.l., testo Leonardo Ferrari Carissimi e Fabio Morgan in co-produzione con CapoTrave / Kilowatt nell’ambito del progetto europeo. Be SpectACTive! – CapoTrave/Kilowatt Sansepolcro (IT), Bakelit Multi Art Center Budapest (HU), B-51 Ljubljana (SI), Domino Zagreb (HR), LIFT London (UK), Tanec Praha (CZ), Teatrul National Radu Stanca Sibiu (RO), York Theatre Royal (UK) con il contributo della Regione Lazio.

Lo spettacolo è parte del programma di Eureka! Roma 2018 promosso da Roma Capitale Assessorato alla Crescita culturale. Dal 2 al 6 maggio al Teatro India debutta Walking on the Moon, fiaba contemporanea scritta da Leonardo Ferrari Carissimi e Fabio Morgan che si muove tra la percezione del presente e il ricordo del passato, tra realtà virtuale, tecnologia e scienza, nuove possibilità umane. Una favola che accompagna gli spettatori tra gli spazi del Teatro India, dalla sala teatrale ai camerini, dal retro palco fino all’arena esterna e poi di nuovo nel foyer del Teatro e permette loro di sperimentare in prima persona la realtà virtuale. Un percorso in cui si intrecciano le storie di Elia, un giovane startupper digitale timido e impreparato al mondo, Alice, una studentessa appassionata di poemi cavallereschi, e Michael Collins, astronauta della mitica missione Apollo 11, ormai invecchiato, personaggio bizzarro e polemico, figura di rottura tra il mondo del presente e il mondo del passato. Mondo digitale, mondo letterario e mondo dei ricordi si incontrano in una sinfonia a 9 attori per uno spettacolo dove la tecnologia incrocia la narrazione poetica: uno spaccato surreale ma concreto sulla comunicazione odierna, su come la realizzazione dei propri desideri personali, la soddisfazione del proprio io, possa fagocitare l’individuo e la sua umanità.

Lo spettacolo è parte del programma di Eureka! Roma 2018 promosso da Roma Capitale Assessorato alla Crescita culturale. Walking on the moon parla di sogni, personali o collettivi, della storia dell’uomo soggetti ad un insieme innumerevole di fattori (storici, culturali, economici) “che li rende tanto differenti tra loro che il sogno di un uomo del 1016 potrebbe facilmente corrispondere ad un incubo di un uomo del 2016 – racconta l’autore e regista Leonardo Ferrari Carissimi– Al di là di ciò però esistono dei topoi nell’universo onirico umano, delle costanti che uniscono non solo comunità, culture e religioni differenti (spazio) ma anche epoche storiche distanti tra loro (tempo). Una di queste costanti è la Luna. Per lungo tempo soggetto popolare di aspirazioni personali e viaggi immaginari della letteratura mondiale fino a diventare un chiodo fisso della rivoluzione scientifica occidentale, la luna è stata esplorata dall’uomo il 20 luglio del 1969, data che segna l’apice di una gara spaziale decennale ispirata dalla guerra fredda tra l’URSS e gli Stati Uniti. Da questo punto di vista l’allunaggio dell’Apollo 11 segna la realizzazione di un sogno collettivo e, di conseguenza, la fine, perché una delle componenti di più forte fascinazione del sogno è la sua irrealizzabilità”. Walking on the moon parla di solitudine, “racconta la solitudine cosmica provata da Michael Collins durante l’allunaggio del 1969. Mentre Armstrong e Aldrin passavano alla storia per essere stati i primi uomini a calpestare la superficie lunare, Collins, in attesa del loro rientro, orbitò per tre ore intorno alla luna e per mezz’ora perse ogni contatto radio con la terra. Fu l’uomo più solo dell’universo. Alla solitudine si aggiungeva il dramma esistenziale di essere arrivato vicino alla realizzazione del proprio sogno ma, per il compito a cui era chiamato, impossibilitato a realizzarlo”. Walking on the moon parla di tecnologia, “gli spettatori avranno la possibilità di vivere individualmente l’esperienza del walking-out in prima persona. Attraverso un applicativo appositamente sviluppato, chiunque sia dotato di uno smartphone e dei cardboard box (da noi forniti) potrà vivere un’esperienza immersiva a 360° avendo la sensazione di camminare sulla luna. La tecnologia è davvero una possibilità concreta di realizzazione dei nostri sogni? Walking on the moon pone questa domanda e lascia la risposta a tutti i suoi spettatori”.

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