Buffon sull’arbitro: “Al posto del cuore ha un bidone dell’immondizia”

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La rabbia di Gigi Buffon per un’eliminazione che brucia. Dopo avere ribaltato la gara portandosi sul 3-0 a Madrid,  è arrivato il rigore beffa. “Non puoi avere il cinismo di distruggere il sogno di una squadra” ha accusato il capitano riferendosi all’arbitro e al rigore assegnato al Real Madrid. “Non ha capito dov’era, non ha capito un c… , se non hai la sensibilità stai in tribuna a mangiare le patatine. Non ha avuto personalità su un episodio dubbio”. “Al posto del cuore ha un bidone dell’immondizia”.

“Non sapeva che era la mia ultima partita in Champions? Con che coraggio mi ha espulso? L’arbitro ha avuto un abbaglio, lo accetto. Non accetto che un professionista che arbitra una gara simile con due squadre simili non abbia personalità, coraggio e capacità di essere sereno e tranquillo. Non ha visto la partita d’andata, era impreparato. Fischiare un rigore del genere, dopo una gara memorabile, espellendo uno mai espulso per proteste alla mia ultima gara non esiste. Sei un animale. Non esiste, 18 eroi hanno fatto qualcosa di epico”, ha dichiarato Buffon nel dopo-gara.

Il calciatore è su tutte le furie e commenta con rabbia la sfida del Beranbeu, decisa da un rigore in pieno recupero. “Io non sto a sindacare, ha visto l’arbitro, ma su un’azione dubbia al novantatreesimo dopo un rigore non dato a noi non puoi avere il cinismo di distruggere il sogno di una squadra, ti ergi a protagonista per tuo vezzo o perché non hai la personalità adeguata, un essere umano non può decretare un’uscita di una squadra con un episodio dubbio”. Durissimo il giudizio sul direttore di gara: “Al posto del cuore hai un bidone dell’immondizia. Se non hai la personalità allora stai in tribuna mangi le patatine, non puoi rovinare un’impresa epica che hai a certi livelli. Quando anche io non sono adeguato mi metto da parte, se non sei adeguato ti metti da parte”.

Sul direttore di gara, l’inglese Oliver, aggiunge. “Potevo dirgli qualsiasi cosa, se non hai la sensibilità stai in tribuna a mangiare le patatine. L’arbitro ha fatto la sua partita, ma il problema è quello. A prescindere dall’assistente, è questione di sensibilità che deve albergare in ogni uomo, deve vedere la gara di andata e al ritorno venire sereno e fare cose eque. Era inevitabile che il leiv motiv era partire forte, avevamo lo 0,000001 possibilità di farcela”.