Il Parlamento di Malta ha approvato all’unanimità l’abbassamento a 16 anni. Si abbassa così l’età minima per votare alle elezioni generali e ai referendum nazionali.
La modifica della Costituzione rende Malta il secondo Paese europeo, dopo l’Austria, a dare ai sedicenni il diritto di voto. Per il rinnovo dei consigli comunali, questo diritto è stato loro consentito già dal 2015.
Si tratta di una vera a propria rivoluzione culturale che apre nuovi interessanti scenari. La scelta potrebbe essere mutuata anche da Nazioni come la nostra.
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