E’ stato il sindaco Chiara Appendino sul suo profilo facebook a comunicare la notifica di “un avviso di garanzia dalla Procura di Torino per la vicenda Ream“. Il primo cittadino è indagato per falso in relazione al bilancio 2016. Il reato si inquadra nell’inchiesta sull’area ex Westinghouse, per un debito “fantasma” di 5 milioni verso Ream scomparso dal bilancio 2016. L’indagine era stata aperta nei mesi scorsi in seguito a un esposto dei capigruppo di opposizione Alberto Morano (lista Morano) e Stefano Lo Russo (Pd). Risulta indagato anche Sergio Rolando, assessore al Bilancio.
“Sono assolutamente serena e pronta a collaborare con la magistratura, certa di aver sempre perseguito con il massimo rigore l’interesse della Città e dei torinesi”. Sono le parole dell’Appendino che chiede “di essere ascoltata il prima possibile al fine di chiarire”. Una brutta tegola per la giunta grillina che deve fare i conti con un sindaco indagato, l’ennesimo nelle giunte italiane.
“Ho chiarito quello che c’era da chiarire. E’ stata una chiacchierata corretta in cui ho esposto i fatti alla luce di come abbiamo lavorato al bilancio. Sono serena”. Lo ha affermato il sindaco lasciando dopo più di 3 ore di interrogatorio il Palazzo di Giustizia. “Non entro nel merito perché c’è una indagine in corso. Abbiamo agito nell’interesse dei torinesi e ho piena fiducia nella magistratura”.
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