A2A: l’AD Valerio Camerano annuncia nuove possibili partnership lombarde

In una lunga intervista rilasciata al quotidiano “Il Sole 24Ore”, l’AD Valerio Camerano di A2A ha sottolineato le strategie del gruppo a breve-medio termine, soprattutto per quanto concerne le cooperazioni e le partnership con gli altri player operanti nel settore dell’energia. L’amministratore delegato di A2A ha sottolineato chiaramente quale sarà la linea strategica che la multi-utility adotterà fin da questo autunno: cooperare con altri partner nel Nord della Lombardia, senza per questo cercare nuove acquisizioni. Lo scopo di questa mission è penetrare nel territorio di interesse in modo più fattivo, ma al tempo stesso massimizzare i risultati e minimizzare i rischi. Una lezione lasciata in dote dall’operazione Montenegro: un errore che ha permesso ad A2A di crescere ulteriormente e di diventare più virtuosa.

 

A2A: Valerio Camerano punta sulle cooperazioni lombarde

 

A2A si è presa una breve pausa di riflessione, destinata comunque a sciogliere ogni nodo a breve: il gruppo sta attualmente valutando una serie di opportunità con alcuni player del mercato energetico operanti nel Nord della Lombardia. Niente acquisizioni, dunque, ma solo collaborazioni dai vantaggi reciproci. In questo momento sono infatti avviate delle vere e proprie trattative con aziende quali Aevv, Aspem, Lario Reti Holding e Acsm Agam: tutti riflettono sui possibili influssi positivi, ma a qualcosa si arriverà di certo.

 

A2A fra 2016 e 2017: successi e prospettive

 

Durante l’intervista Valerio Camerano ha voluto sottolineare anche i grandi successi collezionati da A2A nel corso del 2016: fatta eccezione per il problema montenegrino, la multi-utility è riuscita ad abbattere i costi interni di 100 milioni e nel contempo ad aumentare i dividendi. Il tutto per merito degli investimenti effettuati soprattutto nel settore delle nuove tecnologie e delle energie rinnovabili: investimenti voluti fortemente dall’AD Valerio Camerano che, grazie al suo ampio curriculum, non ha dovuto faticare per suscitare l’interesse del consiglio di amministrazione 3 anni fa. E la scelta di nominarlo amministratore delegato del gruppo – fra l’altro riconfermata di recente per un secondo triennio – è stata una decisione che ha pagato e che presumibilmente continuerà a dare i suoi frutti. Secondo Camerano, infatti, le previsioni relative al 2017 parlano di un ulteriore aumento del margine operativo lordo, che entro la fine dell’anno dovrebbe arrivare a circa 1,185 miliardi.

 

Progetto Smart City: di cosa si tratta?

 

Come anticipato poco sopra, una delle tante frecce portate all’arco di A2A da parte di Valerio Camerano è stata la decisione di investire nelle nuove tecnologie dell’Internet of Things: un modo per espandere i settori appartenenti ad A2A e ovviamente per dare un contributo notevole al Paese, a partire da Milano per poi allargare il tutto verso l’obiettivo di una “Smart Land” in linea con i paesi europei più all’avanguardia. Ma in cosa consiste questo progetto? Milano diventerà la prima città italiana intelligente, dotata di dispositivi interconnessi e votata al risparmio energetico tramite l’automazione concessa dall’IoT. Questo renderà ad esempio possibile risparmiare sull’energia utilizzata dai lampioni, ma offrirà anche diversi interessantissimi servizi in tempo reale ai cittadini.

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