Confermata dalla Cassazione una sentenza della Corte di Appello (sezione minori) di Napoli che condannava 4 ragazzi per “atti persecutori” ai danni di un compagno di scuola costretto in uno stato di “soggezione psicologica”, subendo “molestie” e “aggressioni fisiche” per “il modo con cui si comportava e portava i capelli”. Costringendo il ragazzo alle sopraffazioni per evitare altre botte.
I giudici rilevano “assenza di consapevolezza da parte degli insegnati”, confermando il 612bis del Codice penale. Per la Cassazione quindi lo stalking a scuola è reato.
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