Dopo oltre un mese di manifestazioni di piazza, il 9 dicembre l’opposizione in Corea del Sud si presenta in parlamento per votare la mozione di impeachment contro la presidente Park Geun-hye.
La vicenda della “santona” (leggi qui) sta per travolgere la donna di ferro sudcoreana. Prima ancora del voto potrebbero arrivare le dimissioni della diretta interessata che eviterebbe così un “processo politico”.
La scelta estrema è stata discussa e approvata nel meeting tra Partito Democratico, People’s Party e Justice Party. Per fare decadere la presidente, oltre ai 172 voti delle opposizioni, servono almeno altri 28 voti da parte dei 40 “dissidenti” del Saenuri, il partito della Park.
In “Solo la mafia può distruggere sé stessa. Un'evoluzione da promuovere e favorire”, Giuseppe Pasquino…
Si chiude dopo appena sei mesi l'esperienza di Paolo Talla Diop in Futuro Nazionale. L'esponente…
L’Amministrazione comunale di Melicucco esprime vicinanza e solidarietà ad Auddino Edilizia in seguito all’incendio che…
Marine Le Pen lancia un duro monito sulla situazione istituzionale in Polonia e punta il…
Roberto Vannacci ribadisce la linea politica di Futuro Nazionale e conferma la volontà di proseguire…
L'AQUILA - Mercoledì 4 novembre, ricorrendo il decennale della morte di Corradino Palmerini, il…