Dopo oltre un mese di manifestazioni di piazza, il 9 dicembre l’opposizione in Corea del Sud si presenta in parlamento per votare la mozione di impeachment contro la presidente Park Geun-hye.
La vicenda della “santona” (leggi qui) sta per travolgere la donna di ferro sudcoreana. Prima ancora del voto potrebbero arrivare le dimissioni della diretta interessata che eviterebbe così un “processo politico”.
La scelta estrema è stata discussa e approvata nel meeting tra Partito Democratico, People’s Party e Justice Party. Per fare decadere la presidente, oltre ai 172 voti delle opposizioni, servono almeno altri 28 voti da parte dei 40 “dissidenti” del Saenuri, il partito della Park.
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