Notte da incubo in Val Nerina. La terra ha tremato e il maltempo ha anche infierito. A 2 mesi da quel terribile 24 agosto l’Italia centrale trema ancora. Due scosse fortissime. Una terza di minore entità. C’è stato un miracolo. Non si è persa nessuna vita umana se si esclude il settantenne deceduto per infarto. Ma le aree terremotate devono fare i conti con nuovi ingenti danni e soprattutto con un triste risveglio: il terremoto è un problema di forte attualità.
Le repliche di magnitudo superiore a 4 sono sono state 3 tutte nel Maceratese. Oltre 200 quelle complessivamente registrate dopo la prima scossa del 5.4. Quasi tutti si sono riversati in strada e hanno vissuto fuori dalle abitazioni la seconda violenta scossa del 5.9 alle 21.18. Così alle 23.42 quando c’è stata la terza del 4.6.
Il pensionato è deceduto per infarto a Tolentino a causa dello spavento. Il nuovo fronte riguarda gli sfollati e i danni alle abitazioni e alle strutture. Colpito ancora una volta il patrimonio artistico ma anche gli ospedali di Tolentino, Matelica e Cingoli e il carcere di Camerino. Diverse strade, causa frane, sono impraticabili come un tratto della Salaria. Diverse aree sono senza energia elettrica e le linee telefoniche sono fuori uso. Scuole chiuse oggi in tutti i Comuni coinvolti.
Il sisma ha avuto come epicentro la Val Nerina, tra Perugia e Macerata. le immagini restituiscono la fotografia dei nuovi danni: chiese crollate ed edifici crollati o fortemente lesionati. Solo nelle prossime ore si potrà avere un quadro completo e dettagliato.
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