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Venezuela, il terremoto della devastazione: oltre 5.000 morti, 16.740 feriti e più di 128 mila famiglie assistite

Cinquemilasessantanove vittime, migliaia di feriti, centinaia di edifici crollati e oltre 1.300 scosse di assestamento. Il Venezuela continua a fare i conti con una delle peggiori tragedie naturali della sua storia recente.

Sale ancora il bilancio del devastante doppio terremoto che il 24 giugno ha colpito il Venezuela. Secondo gli ultimi dati ufficiali diffusi dal governo, le vittime accertate sono 5.069, mentre i feriti hanno raggiunto quota 16.740. Le squadre di emergenza sono riuscite a trarre in salvo 6.462 persone, ma l’emergenza umanitaria resta di proporzioni gigantesche.

I numeri raccontano una catastrofe senza precedenti. Le autorità hanno assistito finora 128.324 famiglie, garantendo aiuti, assistenza sanitaria e beni di prima necessità nelle aree maggiormente devastate dal sisma. Nonostante gli sforzi della macchina dei soccorsi, 21.235 persone continuano a vivere nei 107 campi temporanei allestiti dopo il disastro, mentre 17.907 cittadini hanno perso completamente la propria abitazione.

Gravissimi anche i danni al patrimonio edilizio. Il bilancio ufficiale parla di 856 edifici danneggiati, dei quali 190 sono completamente crollati, lasciando interi quartieri ridotti in macerie. Parallelamente prosegue la distribuzione degli aiuti umanitari: sono state consegnate oltre 10.000 tonnellate di alimenti alle popolazioni colpite, nel tentativo di fronteggiare una crisi destinata a protrarsi ancora a lungo.

A rendere ancora più difficile il lavoro dei soccorritori è l’incessante attività sismica. Dalla doppia scossa del 24 giugno sono state registrate 1.331 repliche, un dato che mantiene alta la tensione tra la popolazione e costringe le autorità a un monitoraggio continuo delle zone interessate.

Le operazioni di assistenza proseguono senza sosta con il coinvolgimento delle strutture di protezione civile, delle forze armate e dei servizi sanitari. L’obiettivo rimane quello di raggiungere tutte le comunità isolate, garantire assistenza agli sfollati e mettere in sicurezza gli edifici che presentano ancora un elevato rischio di crollo.

A quasi un mese dal sisma, il Venezuela continua così a fare i conti con una tragedia di dimensioni enormi, mentre il bilancio umano e materiale resta tra i più pesanti registrati nel Paese negli ultimi decenni. I numeri della catastrofe continuano a crescere e fotografano un’emergenza che, oltre alla fase dei soccorsi, richiederà una lunga e complessa ricostruzione.

Redazione

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