Categories: LazioRoma Capitale

Roma Pop City in mostra al MACRO

Oltre 100 opere per tornare nella Roma dei primi anni ’60 vista con gli occhi  degli artisti della “Scuola di piazza del Popolo”. Fino al 27 novembre al MACRO (Museo d’Arte Contemporanea Roma) di via Nizza la mostra Roma Pop City 60-67 presenta dipinti, sculture, fotografie, installazioni, film e documentari, recuperati grazie alla collaborazione con il Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale.

Negli anni del boom economico e in uno dei momenti culturali più creativi, artisti come Franco Angeli, Nanni Balestrini, Gianfranco Baruchello, Umberto Bignardi, Mario Ceroli, Claudio Cintoli, Tano Festa, Giosetta Fioroni, Jannis Kounellis, Sergio Lombardo, Francesco Lo Savio, Renato Mambor, Gino Marotta, Titina Maselli, Fabio Mauri, Pino Pascali, Luca Maria Patella, Mimmo Rotella, Mario Schifano, Cesare Tacchi, Giuseppe Uncini, si fanno ispirare degli spazi urbani e monumentali romani e dalle icone del consumo di massa. E pop, popolare, è il termine che verrà utilizzato per caratterizzare queste opere, che recuperano una forma artistica di tipo pittorico-figurativa.

A corollario della mostra Roma Pop City 60-67 la Sala Cinema del MACRO – da settembre a novembre – ospita una serie di incontri divisi in due sezioni: “Incontro d’artista”, incentrata sugli artisti di quella stagione e “Incontro d’onore“, dedicata a altri protagonisti del periodo, con proiezioni di film d’arte e documentari e la presenza di “testimoni”.

Previsti anche laboratori e visite guidate per le scuole di ogni ordine e grado, università e accademie, adulti e famiglie, con un’attenzione particolare  al mondo della disabilità, tramite l’attivazione di specifici percorsi didattici.

La mostra – promossa da Roma Capitale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e curata da Claudio Crescentini, Costantino D’Orazio, Federica Pirani – si avvale di un Comitato scientifico composto da Nanni Balestrini, Achille Bonito Oliva, Maurizio Calvesi, Laura Cherubini, Andrea Cortellessa, Claudio Crescentini, Costantino D’Orazio, Raffaella Perna, Federica Pirani, Fabio Sargentini, Lorenza Trucchi.

Nell’ambito di questa iniziativa, la Fondazione Paola Droghetti onlus finanzia il restauro dell’opera di Mario Ceroli, “Goldfinger” (1964), uno dei pezzi storici della collezione del MACRO, inserito nella mostra. La Fondazione organizzerà poi, da ottobre prossimo, una serie di incontri con studiosi e specialisti del settore e, per il finissage della mostra, presenterà il volume relativo al restauro, alla presenza dello stesso Ceroli.

Redazione

Recent Posts

Marche, Paolo Talla Diop lascia Futuro Nazionale dopo sei mesi: «Non ci casco più»

Si chiude dopo appena sei mesi l'esperienza di Paolo Talla Diop in Futuro Nazionale. L'esponente…

21 minuti ago

Melicucco, incendio nella sede di Auddino Edilizia: la solidarietà dell’Amministrazione comunale

L’Amministrazione comunale di Melicucco esprime vicinanza e solidarietà ad Auddino Edilizia in seguito all’incendio che…

42 minuti ago

Marine Le Pen denuncia la crisi in Polonia: «A rischio lo Stato di diritto nell’Ue»

Marine Le Pen lancia un duro monito sulla situazione istituzionale in Polonia e punta il…

49 minuti ago

Vannacci: «Futuro Nazionale continuerà a combattere per gli italiani, con coerenza e coraggio»

Roberto Vannacci ribadisce la linea politica di Futuro Nazionale e conferma la volontà di proseguire…

59 minuti ago

Gli Alpini di Paganica ricordano Corradino Palmerini a dieci anni dalla scomparsa

  L'AQUILA - Mercoledì 4 novembre, ricorrendo il decennale della morte di Corradino Palmerini, il…

5 ore ago

Stop alla caccia in Sicilia: Calderone (Futuro Nazionale) chiede appello al CGA e rimborsi per i cacciatori

Lo stop alla stagione venatoria in Sicilia continua a far discutere. Dopo la decisione del…

5 ore ago