Cfd, tra rischi e opportunità

La straordinaria diffusione delle piattaforme di trading, e di offerte personalizzate che i broker hanno posto in essere per avvicinare al mondo degli investimenti finanziari anche “nuovi trader”, ovvero persone che fino a poco tempo prima non disponevano nemmeno delle conoscenze finanziarie minime per distinguere un Bot da uno swap, è coincisa con la contestuale diffusione di strumenti di investimento sempre più rischiosi e complessi. I quali, a ben vedere, sono andati a riempire i portafogli di trading non solamente degli investitori più esperti – e nei confronti dei quali questi prodotti andrebbero naturalmente a indirizzarsi – quanto anche dei neofiti del trading, con tutti i rischi che questo comporta.

CFD

Cfd, di che si tratta?

Tra i prodotti di “recente” diffusione in ambito trading online, un cenno di riferimento è ascrivibile certamente ai c.d. “Cfd”, o contratti per differenza (dall’inglese contracts for difference). In termini estremamente sintetici ed esemplificati, si tratta di strumenti finanziari “derivati”, nel senso che il loro prezzo “deriva” dal valore di altre tipologie di strumenti di investimento. Dunque, acquistando un Cfd non si acquista direttamente l’asset cui ci si vuole riferire (ad esempio, oro, valute, ecc.), bensì si negozia uno strumento che assume valori diversi a seconda delle variazione di valore dell’asset sottostante.

Ora, se quanto sopra vi sembra un pò complicato, è perchè – effettivamente – si tratta di uno strumento che meriterebbe di approfondite conoscenze finanziarie per poter essere apprezzato correttamente, e che spesso viene invece “impacchettato” dai broker in un prodotto finito molto attraente e facilmente commercializzabile e sottoscrivibile. Il che, per carità, non è un dramma (anzi): bisogna tuttavia spendere qualche parola in più sulla corretta comprensione dello strumento di trading, affinchè il suo investimento non coincida con una brutta sorpresa…

Come si guadagna con i Cfd

Come già anticipato, con i Cfd si guadagna sulle “differenze”, ovvero sulle variazioni di prezzo che vengono conteggiate nel periodo che intercorre tra il momento in cui l’operazione viene aperta (cioè, sottoscritta dal trader) e quello in cui viene chiusa. Pertanto, chi investe nei Cfd guadagna unicamente se in quel frangente temporale le oscillazioni di prezzo si indirizzano verso la direzione prevista in sede di apertura dell’operazione. Se – come spesso accade – si procede ad acquistare un ampio numero di Cfd su un dato asset, l’incasso sarà determinato da un multiplo per ogni punto che si è mosso nella direzione prevista dal trader. Chiaramente, il discorso cambia – e radicalmente – se la previsione non si avvera e se, dunque, le oscillazioni non coincidono con la tendenza desiderata: in questo caso si genera una perdita secca del nostro investimento.

Ma conviene investire in Cfd?

Abbiamo già ricordato come i Cfd siano strumenti effettivamente molto semplici (in apparenza) da gestire, e che per questo motivo – come è ad esempio avvenuto con le opzioni binarie – siano una vera e propria calamità per un crescente numero di trader, o aspiranti tali. Ed è proprio questo il motivo per cui il loro utilizzo è in costante crescita, ed è altresì questo il motivo per cui i rischi di un utilizzo improprio di tali strumenti di investimento all’interno del proprio portafoglio di trading crescono giorno dopo giorno.

I Cfd sono infatti dei prodotti che non possono essere considerati “adatti” a tutti gli investitori, e che richiedono una conoscenza e una esperienza dei mercati particolarmente profonda. È altresì necessario comprendere pienamente la loro volatilità, le loro modalità di investimento, il funzionamento del leverage e tutte le altre variabili nozionali che permetteranno di poter valutare con maggiore congruità l’efficacia (o meno) del trading in Cfd.

L’importanza della formazione

Giunti a questo punto, non possiamo che trarre le somme ed esprimere una prima valutazione di sintesi sullo strumento, e sulla necessità di un’adeguata formazione prima, durante e dopo gli investimenti in Cfd. Se infatti è vero che investire in Cfd è molto semplice, e se è vero che è apparentemente facile ottenere dei lauti guadagni, è anche vero che comprendere dettagliatamente quale sia il funzionamento dei Cfd, e condurre in porto una strategia di successo, è terribilmente difficile.

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Per poter realizzare tutti gli obiettivi di investimento di un buon trader, l’unica arma di difesa e di attacco non può che essere un’adeguata preparazione didattica e pratica, da maturarsi sia mediante accurate letture di manuali e book, sia attraverso la frequentazione di corsi, videocorsi e community dedicate al trading. Non sottovalutate nemmeno l’importanza che può avere una lunga fruizione di un conto dimostrativo con il quale operare nei Cfd attraverso valuta virtuale: una vera e propria palestra dove potersi allenare con serenità e senza rischiare denaro reale, e all’interno della quale poter testare la validità delle proprie strategie prima di sfidare il mercato con i propri soldi. Un comportamento sano e saggio, da replicarsi giorno dopo giorno, per una crescita continua della propria professionalità.

9 su 10 da parte di 34 recensori Cfd, tra rischi e opportunità Cfd, tra rischi e opportunità ultima modifica: 2016-04-05T03:00:42+00:00 da Redazione
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