L’educatrice, fanno sapere i Carabinieri, è accusata di maltrattamenti ai danni di 9 bambini di età compresa tra uno e tre anni. Le violenze e le minacce sono state documentate con telecamere e microspie, installate nel nido.
Le indagini, avviate nel novembre dello scorso anno, dirette dal procuratore della Repubblica reggente Alessandro Crini e dal sostituto Aldo Mantovani, prendevano spunto da alcune segnalazioni pervenute circa presunti abusi commessi in un nido d’infanzia di Pisa, che venivano vagliate attentamente dagli inquirenti.
Le telecamere e le microspie installate dagli investigatori, hanno verificato che l’educatrice, attraverso l’uso sistematico della violenza e delle vessazioni, procurava ai piccoli frequentatori del nido una condizione di soggezione psicologica e di sofferenza. Per il Gip, siamo di fronte a “una condotta abituale chiaramente indicativa dell’esistenza di un programma criminoso animato da una volontà unitaria di vessare i soggetti passivi e, in particolare, di sottoporre consapevolmente questi ultimi, piccoli in tenerissima età, a una duratura condizione di soggezione psicologica e di sofferenza”. “La pericolosità dell’indagata è resa evidente, in particolare, dalla pervicacia con cui infierisce nei confronti delle persone offese mediante le suindicate condotte vessatorie, le quali sono chiaro indice di una personalità sprezzante delle più elementari regole di comportamento”. Gli investigatori hanno inoltre appurato volgari e ingiuriose le frasi verso i piccoli.
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