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Roma, all’Opera si comincia con il venezuelano Dietrich Paredes

Specchi del tempo: si chiama così la stagione concertistica 2015-2016 del Teatro dell’Opera, messa a punto da Giorgio Battistelli – nuovo direttore artistico per la contemporanea e la sinfonica all’Opera – e presentata nella Sala Grigia del Costanzi dal sovrintendente Carlo Fuortes e dallo stesso Battistelli. Specchi del tempoperché ogni concerto abbina autori di diverse epoche le cui lingue sonore e le cui sintassi, in qualche modo, si riflettono l’una nell’altra: per derivazione, per anticipazione, per continuità storica, per pura affinità e anche per stacco e slittamento.

Lo sta facendo anche Pappano a Santa Cecilia, con le Sinfonie di Beethoven accostate ad autori coevi o del ’900 e d’oggi. Evidentemente il bisogno di marcare continuità e nessi, nel grande fiume della musica (e in generale delle forme simboliche), è nell’aria. Qui all’Opera i concerti-specchio sono sei, a partire da mercoledì 11 novembre e fino a ottobre 2016. Fuortes parla di “progetto musicale sulla musica sinfonica degli ultimi tre secoli”, in cui “in ogni serata vengono accostati un autore classico, uno del Novecento e uno contemporaneo”. Novità nella novità, la disposizione dell’orchestra; che sarà “collocata – è sempre Fuortes a spiegare – nella sala del teatro con una straordinaria resa acustica e visiva”, in modo da determinare un inedito coinvolgimento del pubblico nell’esecuzione. Si comincia dunque l’11/11 con il venezuelano Dietrich Paredes – sul podio dell’orchestra del Teatro – e con il pianista Cédric Tiberghien. In programma Esercizio sul risveglio di Emanuele Casale (1974), il Concerto n. 2 per pianoforte e orchestra di Beethoven e la Quinta Sinfonia di Čajkovskij.

A seguire: domenica 10 gennaio 2016 Alejo Pérez (dir.) e François-Frédéric Guy (piano), musiche di Xenakis-Beethoven-Prokof’ev. Domenica 31 gennaio 2016 Tito Ceccherini (dir.) e Sunwook Kim (piano), musiche di Donatoni-Beethoven-Sibelius. Sabato 2 aprile Markus Stenz (dir), musiche di Respighi-Rihm-Brahms. Venerdì 13 maggio Garry Walker (dir.), musiche di Berio-Bartók-Brahms. Sabato 29 ottobre Paul Daniel (dir.), musiche di Adès-Petrassi-Brahms.

Tutti i concerti iniziano alle 20.30, preceduti sempre da una breve introduzione del filosofo-musicologo Stefano Catucci. Biglietto unico 20 euro (10 per i giovani), abbonamento ai sei concerti 100 euro (50 giovani).

Redazione

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