Al via la cinque giorni della Coldiretti di Basilicata al padiglione nazionale No farmer’ no party

Decine e decine le aziende agricole coinvolte in una kermesse appassionante volta a far conoscere le eccellenze enogastronomiche lucane in una vetrina mondiale quale Expo Milano 2015.

Se il filo conduttore è rappresentato dai colori, domani è la volta dell’oro: Matera, la capitale europea della cultura, mostra i suoi tesori, dal pane alla pasta, dai ceci materani cottoi ai vini, pietanze proposte dagli agrichef dell’Agriturismo La Bontà di Muro Lucano, Anna Maria Piccirillo e la figlia Maria Remollino, in gustose ricette della tradizione.

Cuore della mattinata il laboratorio sulla preparazione e formatura del pane di Matera, curato da Antonio Nobile, del Panificio Pane e pace di Matera. Giacinto Mingione, Vicepresidente del Consorzio di Tutela del Pane di Matera IGP spiegherà le caratteristiche di questa specialità lucana che, tra l’altro, accompagnerà l’intero percorso lucano ad Expo nelle preparazioni della cucina.

Il Pane di Matera viene ottenuto mediante un antico sistema di lavorazione, utilizzato dai panificatori del materano. E’ un pane fatto di sola semola di grano duro, dalla caratteristica forma a cornetto, dalla pezzatura variabile da 1 a 2 chilogrammi, la crosta croccante che racchiude una mollica dorata e morbida, dall’intenso profumo di grano.

La fragranza ed il profumo di questo pane sono inconfondibili, rimane morbido e saporito per diversi giorni e la conservabilità può raggiungere i 6 giorni.

La qualità raggiunge l’apice se la cottura viene effettuata in forno a pietra utilizzando legna di quercia.

Ma la giornata sarà ricca anche di altri eventi e rallegrata da musica tradizionale. Le scolaresche ed i più piccoli saranno accolti dalla baby agricolazione e laboratori a tema, ai più grandi sarà offerta la colazione contadina, u muzz’c, degustazioni di vini materani e tanto altro.

Secondo il Presidente Regionale della Coldiretti di Basilicata Piergiorgio Quarto “l’attività che avvieremo domani non sarà virtuale, ma rappresenterà un momento esperienziale a tutto tondo per i visitatori dell’Expo di Milano. In trasferta quindi non solo immagini di una terra bellissima e ancora poco conosciuta, ma anche i colori, gli odori e i sapori, un coinvolgimento di tutti i sensi, un viaggio raccontato nelle campagne lucane e nella cultura rurale”.

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