Montorio, alcuni testimoni raccontano di avere visto Katia camminare da sola in piazza

E’ quanto si apprende leggendo i diversi media locali. Le persone in piazza non l’avrebbero fermata credendo che fosse seguita da qualche familiare. Dalla piazza si entra in uno dei tanti boschetti che circondano la frazione arroccata su un colle a 640 metri di altezza e dove la strada, un tratto della provinciale 89, s’interrompe dopo una serie di curve e tornanti dove ci sono anche dirupi e scarpate.

E’ nel bosco e nei dirupi che per tutta la notte si sono concentrate le ricerche delle squadre dei vigili del fuoco, degli uomini del Soccorso alpino, dei volontari della Protezione civile, dei vigili urbani di Montorio al Vomano e delle decine di persone accorse per dare una mano tra cui il sindaco Gianni Di Centa. Con loro le unità cinofile e un drone a raggi infrarossi. Tutta l’area è stata illuminata a giorno dalle fotocellule dei pompieri per rendere più facili le ricerche e le indagini coordinate dal pm di turno Davide Rosati, da ieri sera sul posto insieme al maggiore Riziero Asci, comandante della compagnia di Teramo.

Nella notte è tornato anche il papà di Katia, che in questi giorni era fuori per lavoro. Da questa mattina ai volontari, ai vigili del fuoco, ai Carabinieri e alla protezione civile si sono aggiunti gli esperti di soccorso speleologico provenienti da Pescara, che stanno conducendo le ricerche dall’elicottero. Se la bimba si è persa nel bosco, la ritroveranno entro oggi. Altrimenti si dovrà puntare su altre piste.

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