Questa molecola è stata somministrata per via orale ad animali di laboratorio portatori di tumori umani. Lo studio, coordinato dal professor Marco Presta sotto l’egida dell’Airc, è stato pubblicato sulla rivista scientifica Cancer Cell, che gli ha dedicato la copertina del numero di agosto.
I ricercatori del Dipartimento di Medicina Molecolare e Traslazionale dell’Università degli Studi di Brescia hanno identificato la molecola in grado di inibire la crescita di diversi tipi di cancro.
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