Firenze, via libera definitivo per ricostruire la Dino Compagni

Via libera definitivo per ricostruire la Dino Compagni, in via Sirtori, un prefabbricato vecchio di 40 anni, che ormai scontava i malanni dell’età e che neppure le manutenzioni continue riuscivano più a tamponare. L’ok è arrivato con l’approvazione della delibera presentata dalla vicesindaca e assessora all’educazione che contiene il ‘progetto preliminare appaltabile’. L’investimento, di oltre 12 milioni di euro (coperti grazie ad un mutuo), permetterà di farla rinascere come una scuola nuova di zecca, ampliata rispetto al vecchio edificio e costruita secondo i precetti della sostenibilità ambientale.

Con la delibera gli uffici avviano le procedure per la gara di appalto che riguarderà la progettazione definitiva, oltre alla demolizione dell’edificio e la costruzione della nuova struttura.
“L’intervento è uno dei più ingenti dell’amministrazione non soltanto perché la scuola è una delle priorità per la nostra amministrazione – ha dichiarato la vicesindaca Cristina Giachi – ma anche perché la Dino Compagni è una realtà importante per tutto il Quartiere 2. Il vecchio edificio sarà demolito per fare posto ad una nuova struttura, un nuovo spazio educativo adeguato ai tempi, ma anche un centro civico con spazi a disposizione dei cittadini del quartiere, secondo il principio delle ‘scuole aperte’. Sara costruita secondo un modello architettonico che seguirà i criteri più avanzati della bioedilizia e del risparmio energetico. I nostri ragazzi hanno diritto ad avere edifici belli e avanzati tecnologicamente dove poter crescere e imparare nel migliore dei modi”.

Banchi e arredi della vecchia Dino Compagni sono già nella sede provvisoria allestita in via Nicolodi e in via Sirtori sta avviando la cantierizzazione per la rimozione dei manufatti in amianto in vista della demolizione.

“Il progetto – ha sottolineato la vicesindaca Giachi – fa parte di un piano di riqualificazione generale del patrimonio comunale di edilizia scolastica che ha come finalità il raggiungimento di elevati standard prestazionali in termini energetici e funzionali ed una maggiore ricettività correlata all’aumento demografico della popolazione scolastica, nonché al miglioramento della qualità degli spazi scolastici e didattici”.

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