Laboratorio di lettura all’Istituto Comprensivo Petrone di Campobasso con l’artista Mauro Gioielli

Una mattinata piacevole, ricca di musiche ancestrali tipiche della nostra cultura e tradizione molisana presso l’Auditorium “La Mensa” dell’Istituto comprensivo “I. Petrone” di Campobasso. Lo scrittore, il cantante, l’etnomusicologo Mauro Gioielli ha saputo incantare gli alunni con il racconto “recitato e cantato” delle sue “Fiabe popolari”. La narrazione delle fiabe tipiche della nostra terra aveva come ‘fil rouge’ che le accomunava uno strumento che l’autore stesso definisce “favoloso”: la zampogna. Questo strumento è strettamente legato con la religione cristiana, poiché si narra che i pastori recatisi a Betlemme per l’adorazione di Gesù suonassero la zampogna, e inoltre, per la valenza simbolica dello strumento stesso ‘à forme mi-animale’, ha dato vita a numerose credenze zoofantastiche. La narrazione è stata allietata da interessanti intermezzi musicali eseguiti dagli artisti molisani Lino Miniscalco e Ivana Rufo (della etnoband «Il Tratturo»), musicisti di fama internazionale di zampogna e ciaramella. I ritmi incalzanti, le canzoni tipiche del nostro repertorio molisano hanno coinvolto i giovani lettori che non solo hanno dimostrato curiosità e interesse attraverso le numerose domande ma soprattutto ascolto attivo ed inter-attivo a questa proposta educativa fortemente voluta dalle insegnanti di Lettere. La seconda parte del Laboratorio ha visto la partecipazione attiva degli alunni delle classi prime della scuola media che hanno letto e “drammatizzato” al tempo stesso una delle fiabe presenti nel libro, riscritto il finale o addirittura inventato poesie a tema brillantemente recitate. La Dirigente scolastica, dott.ssa Maria Cristina Battista, nel ringraziare lo scrittore ha ribadito il ruolo della scuola come istituzione che promuove cultura e l’importanza di momenti formativi di tale spessore. Che dire, sicuramente l’entusiasmo dimostrato dai nostri alunni ci sprona a continuare anche nel prossimo anno con questa attività, con l’auspicio che Mauro Gioielli possa accettare il nostro invito e far conoscere quel grande, immenso patrimonio orale che altrimenti andrebbe perduto se non ci fossero degli appassionati ricercatori come lui.

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