“La mia amarezza profonda che diventa non sopportabile – scrive Angelo Bonelli su Facebook – è stata anche quella di vedere su di me un pregiudizio da parte di quegli intellettuali e della politica italiana o essere trattato come un importunatore dalle redazioni radiotelevisive solo perché chiedevo spazio e democrazia”.
“Ci hanno fatto sparire, per cui accade che le persone dicano: ma i Verdi esistono?” In nessun Paese europeo una forza politica come i Verdi che ha è la quarta forza nel Parlamento europeo subisce un trattamento censorio come lo abbiamo subito noi”.
“Lascio la guida dei Verdi – annuncia Bonelli -. Farò il militante Verde, scriverò , seguirò il processo Ambiente Svenduto a Taranto. Ringrazio con molto affetto chi mi è stato vicino, gli amici di Taranto e pugliesi, gli amici verdi e non di tutta Italia. Se non appari, non esisti. E noi Verdi siamo stati espulsi come accade in un regime. Spero e sono convinto che dopo di me le cose cambino”.
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