Quattro persone sono state tratte in arresto dalla Polizia per estorsione aggravata dall’avere agito in favore dell’associazione mafiosa. Dalle indagini è emerso che gli arrestati avevano imposto il “pizzo” a un ristoratore.
Le pressioni sarebbero iniziate durante la fase di ristrutturazione dei locali dell’esercizio. Per poter continuare i lavori, e successivamente avviare l’attività, all’imprenditore erano state imposte “rate” dai 2 mila a 15 mila euro.
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