Martedì 12 maggio 2015, alle ore 17.30, presso la sede della Federazione unitaria italiana scrittori (FUIS) sarà presentato il libro di Ugo Degl’Innocenti dal titolo “Giornalismo e Politica Spa. Un sodalizio canaglia” (Aracne, 252 pagine, 16 euro). In qualità di relatore sarà presente Giuseppe Sanzotta, giornalista parlamentare, già direttore del quotidiano Il Tempo e attualmente direttore del giornale on line Gli Italiani (www.italianioggi.com). Presenta l’evento la giornalista Maria Rita Parroccini.
Il libro: I giornalisti italiani appaiono spesso come i cantori del potere, gli aedi dei partiti, e quindi poco credibili, soprattutto agli occhi delle nuove generazioni che di giornali e talk show se ne infischiano. Perché? La spiegazione deve essere cercata nella storia del giornalismo italiano, da sempre avvinto come un’edera al potere. Da Giuseppe Mazzini a Benito Mussolini, da Eugenio Scalfari ad Augusto Minzolini, passando per Michele Santoro, Lilli Gruber e Giuliano Ferrara, professione giornalistica e carriere politiche spesso s’intrecciano, dando vita a un modello tutto italiano di giornalismo schierato, fatto di colpi bassi, duelli a fil di penna tra giornalisti di opposti schieramenti e di tecniche spietate. Come il “metodo Boffo”, attuato da Vittorio Feltri dalle colonne del Giornale per mettere alla gogna il direttore di Avvenire, reo di aver criticato alcuni comportamenti del Cavaliere. “Dopo aver letto questo libro c’è da domandarsi se un’informazione tanto dipendente dal potere non abbia qualche responsabilità nella situazione che viviamo”, scrive Rizzo nella prefazione. E la categoria come reagisce a questa crisi della propria credibilità? Sembra danzare sul proprio Titanic: mentre cresce il numero di giornalisti, peggiorano le loro condizioni economiche e contrattuali, aumenta disoccupazione e precariato e, secondo gli ultimi dati Inpgi riportati nel libro, diminuiscono le contribuzioni per le pensioni di domani.
L’Autore: Ugo Degl’Innocenti, giornalista, inizia la sua carriera a Roma come correttore di bozze di riviste specializzate. Alla fine degli anni Ottanta si trasferisce in Maremma dove sviluppa una serie di pubblicazioni di informazione locale e scrive prima per “la Repubblica” e poi per “Il Messaggero”. Nel 1996 approda a Class Editori per occuparsi dei supplementi speciali dei quotidiani del gruppo, “MF/ Milano Finanza” e “ItaliaOggi”. La sua esperienza milanese si conclude nella redazione di diritto e fisco di “ItaliaOggi”. Attualmente lavora nell’Ufficio stampa del Consiglio regionale del Lazio.
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