Il Parco Nazionale della Majella propone due giornate di studi su geologia e risorse idriche

In occasione della giornata mondiale della Terra, il Parco Nazionale della Majella propone, il  22 e 24 aprile prossimi, due giornate sulla geologia e sulle risorse idriche degli ambienti carsici in compagnia dei geologi Elena Liberatoscioli del Parco Nazionale della Majella, e Silvano Agostini del Servizio Geologico e Paleontologico della Soprintendenza Archeologia d’Abruzzo, in collaborazione con il Centro di Educazione Ambientale “La Porta del Sole” di Fara San Martino.

L’Earth Day è la più grande manifestazione ambientale del pianeta, l’unico momento in cui tutti i cittadini del mondo si uniscono per celebrare la Terra e promuoverne la salvaguardia. La Giornata della Terra, momento fortemente voluto dal senatore statunitense Gaylord Nelson e promosso ancor prima dal presidente John Fitzgerald Kennedy, coinvolge ogni anno fino a un miliardo di persone in ben 192 paesi del mondo. Nata come movimento universitario negli Stati Uniti il 22 aprile 1970 per sottolineare la necessità della conservazione delle risorse naturali della Terra, nel tempo, la Giornata della Terra è divenuta un avvenimento educativo ed informativo che chiama tutti a valutare le problematiche del pianeta: l’inquinamento di aria, acqua e suolo, la distruzione degli ecosistemi, le migliaia di piante e specie animali che scompaiono e l’esaurimento delle risorse non rinnovabili, insistendo in soluzioni che permettano di eliminare gli effetti negativi delle attività dell’uomo, quali il riciclo dei materiali, la conservazione delle risorse naturali come il petrolio e i gas fossili, il divieto di utilizzare prodotti chimici dannosi, la cessazione della distruzione di habitat fondamentali come i boschi umidi e la protezione delle specie minacciate.

Nel corso degli anni la partecipazione internazionale all’Earth Day è cresciuta superando oltre il miliardo di persone in tutto il mondo: è l’affermazione della “Green Generation”, che guarda ad un futuro libero dall’energia da combustibili fossili, in favore di fonti rinnovabili, alla responsabilizzazione individuale verso un consumo sostenibile, allo sviluppo di una green economy e a un sistema educativo ispirato alle tematiche ambientali.

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