Milano, alloggi popolari il Comune sospende le assegnazioni in deroga

Il Comune di Milano è costretto a sospendere le assegnazioni in deroga delle case popolari alle famiglie sfrattate e in condizioni di disagio sociale. Con più di 3.000 domande presentate agli sportelli, 440 pratiche già approvate dalla Commissione, il limite del 25% imposto dalla Regione non consente di assegnare la casa entro l’anno alla metà degli aventi diritto. Dopo il no dell’anno scorso, infatti, Regione Lombardia non ha ancora risposto alla richiesta del Comune di autorizzare per il 2015 il superamento fino al 50% (come peraltro previsto dallo stesso regolamento).

Lo comunica l’assessore alla Casa Daniela Benelli che spiega: “La situazione è drammatica, lo denunciamo da mesi. Ma Regione Lombardia non capisce l’emergenza e continua a ignorare la nostra richiesta, reiterata anche quest’anno dopo il diniego del luglio scorso. Una decisione irresponsabile e immotivata in un momento di grave emergenza abitativa che oggi ci costringe a bloccare i lavori della Commissione. Abbiamo migliaia di domande presentate, centinaia di richieste già valutate positivamente, ma poche possibilità di assegnare alloggi a queste famiglie. Se la situazione non cambia, è del tutto inutile generare speranze e aspettative”.

Il Regolamento regionale Le assegnazioni in deroga si rivolgono alle famiglie già presenti in graduatoria che si trovano in situazione di particolare emergenza, ad esempio quella determinata da uno sfratto. Le domande vengono esaminate da un’apposita Commissione che valuta lo stato di effettiva necessità; si tratta infatti di nuclei familiari senza casa e ospitati nelle strutture di accoglienza pubblica oppure presso parenti e amici. Il Regolamento regionale del 2004 consente di assegnare a questi casi gravi il 25% degli alloggi Erp complessivamente disponibili, con possibilità di innalzare il limite al 50% su autorizzazione regionale. Fino al 2013 il superamento è sempre stato autorizzato. Nel 2014, precisamente con una delibera approvata il 25 luglio, la Regione Lombardia ha formalmente respinto la richiesta del Comune di Milano. Quest’anno, nonostante la reiterata richiesta, la Regione non si è ancora pronunciata.

I dati Al 30 gennaio 2015, sono 3.050 le domande di assegnazione in deroga già presentate al Comune di Milano, di cui 2.026 riguardano casi di nuclei sotto sfratto: 440 richieste sono già state valutate positivamente dalla Commissione consultiva e avrebbero quindi diritto all’assegnazione di un alloggio Erp, altre 200 sono in corso di valutazione. Stando al limite attuale del 25% e prevedendo una disponibilità complessiva di 900/1000 alloggi nel corso dell’anno, sarà possibile assegnare in deroga solo 225/250 alloggi. Salendo a 450/500 nel caso in cui la Regione autorizzasse l’innalzamento al 50%. Pertanto, nel corso del 2015, oltre alle 440 già approvate, saranno portate a termine solo le 200 domande di cui la Commissione consultiva ha avviato la valutazione. Sarà impossibile esercitare la facoltà di deroga per le ulteriori domande che vengono quindi considerate improcedibili.

Le assegnazioni – Dati storici Tra il 2010 e il 2013, è stato destinato alle assegnazioni in deroga circa il 35% del patrimonio di alloggi disponibili. In particolare:

 ANNO DISPONIBILITÀ ALLOGGI DEROGHE  %
 2010

1231

412

33,5

 2011

1304

416

31,9

 2012

1495

523

35,0

 2013

1177

437

37,1

Nel 2014, le case assegnate alle deroghe sono state 216 su un totale di 866 (una percentuale del 24,9%).

“Se avessimo a disposizione un numero maggiore di alloggi – spiega ancora la Benelli – potremmo dare risposte a molte più famiglie. Ma come se non bastasse, negli ultimi 2 anni la crisi di Aler ha ridotto il numero delle ristrutturazioni, fino a dimezzare la disponibilità di alloggi: nel 2010 aveva consegnato 905 case di sua proprietà, l’anno scorso solo 429. Questo ha causato un calo drastico nelle assegnazioni che il Comune ha cercato di colmare mettendo a disposizione più alloggi di Aler, pur avendo un patrimonio di gran lunga inferiore”.