La cuoca di Monastier, che si trovava agli arresti domiciliari con l’accusa di tentato omicidio per aver colpito con un coltello il suo datore di lavoro a Roncade, è tornata il libertà.
La donna di 32 anni ha colpito il barista di Treviso Paolo Andreetta, che aveva subito detto di averla perdonata. Silvia Cannavina è comparsa di fronte al Gip Umberto Donà per l’interrogatorio di convalida dell’arresto. Accompagnata dal suo legale, l’avvocato Ivonne Tanieli, la giovane ha ammesso di aver colpito il datore di lavoro, a differenza di quanto sostenuto la sera del fatto. Incalzata dagli inquirenti sarebbe crollata dicendo di aver perso la testa e di averlo accoltellato anche se non intenzionalmente.
Il giudice, non ravvisando né l’intenzionalità del gesto né la volontà di far male, e quindi tanto meno quella di uccidere, ha stabilito che potrebbe essersi trattato davvero di un incidente, decidendo così di revocare la misura di custodia cautelare.
Nel cuore della Basilicata, la città di Matera rappresenta oggi uno dei simboli più potenti…
Un filo lungo più di mezzo secolo continua a unire l’Italia agli italiani nel mondo.…
Ottantuno anni dopo Hiroshima e Nagasaki, il Giappone torna a interrogarsi sul proprio rapporto con…
Una domenica segnata dal dramma sulle strade calabresi. Nella mattinata di oggi, 9 agosto, un…
Un invito diretto a Takeshi Nagayasu, alla guida dell’Università di Nagasaki, a venire a Perugia.…
L’Italia non fa marcia indietro. Meloni estende di altre due settimane i controlli alle frontiere…