Grazie alla Permacultura, nuova vita per le valli verdi e gli orti urbani di Siena

Nuova vita alle valli verdi senesi grazie al corso di Permacultura che inizia il prossimo 7 marzo, organizzato da Siena School for Liberal Arts e tenuto da Fabio Pinzi, docente dell’Accademia Italiana di Permacultura.
L’iniziativa è stata presentata in conferenza stampa, a Palazzo Berlinghieri, alla presenza del vicesindaco Fulvio Mancuso, di Miriam Grottaneli de Santi, direttrice della Siena School for Liberal Arts e del Siena Art Institute, l’artista Bernardo Giorgi, primo promotore dell’iniziativa, Fabio Pinzi, agronomo e cofondatore dell’Accademia Italiana di Permacultura, Massimo Nepi, ricercatore al Dipartimento di Scienze della vita dell’Ateneo senese e membro del comitato scientifico dell’Orto Botanico di Siena, e Nadia Marchettini, proprietaria dell’Orto delle Sperandie, lo spazio messo a disposizione per la realizzazione del corso e la successiva formazione.
Nelle intenzioni dei promotori, con questo corso si vuole dare il via a un più ampio progetto di valorizzazione degli spazi verdi presenti all’interno delle mura di Siena. La Permacultura offre, infatti, un approccio alla gestione del territorio che integra la presenza di piante e animali anche nei contesti urbani. Esattamente quello che può servire a Siena per far rivivere in modo sostenibile le sue valli verdi. Il corso, patrocinato dal Comune di Siena, si avvale della collaborazione scientifica dell’Orto Botanico (Dipartimento Scienze della Vita – Università di Siena) e dà la possibilità di accedere ai due anni di tirocinio per conseguire il “Diploma di Progettazione in Permacultura” dell’Accademia Italiana di Permacultura.
<<Salutiamo con favore e con la concessione del patrocinio questa iniziativa – ha introdotto il vicesindaco Mancuso – nata nel contesto di sensibilizzazione e attenzione per i Beni comuni che ha portato anche all’approvazione di un apposito Regolamento. Già nella seduta consiliare dell’11 novembre scorso, rispondendo a un’interrogazione sul tema degli orti sociali di Gianni Porcellotti, ho avuto l’occasione di sottolineare il significato di questo progetto pilota finalizzato a una maggiore qualificazione dei saperi tradizionali, attraverso la collaborazione di competenze specifiche come le associazioni degli agronomi e dei ricercatori universitari. Un’azione che coglie lo spirito delle politiche smart city, in grado di promuovere forme di cittadinanza attiva per la tutela ambientale e la sostenibilità delle spazi verdi cittadini e della biodiversità di flora e fauna. Oltre a tutto ciò, c’è anche un evidente valore economico legato agli aspetti produttivi degli orti familiari>>.
<<E’ importante partire anche in una città come Siena – ha aggiunto Fabio Pinzi – che rappresenta una sintesi virtuosa tra vecchio e nuovo: un esempio che ci permette di dare ancora più valore al recupero degli usi e delle funzioni storiche degli orti e dei giardini produttivi cittadini. Altrettanto significativo l’approccio dal basso che stimola la partecipazione e il coinvolgimento della cittadinanza in percorsi di sensibilizzazione alla sostenibilità e per la qualità della vita>>.
La formazione in Permacultura rientra nelle attività che Siena School for Liberal Arts promuove da anni per diffondere culture e pratiche legate alla sostenibilità ambientale per i suoi studenti e per la città.
<<Siamo orgogliosi di promuovere per la prima volta a Siena un corso di Permacultura – ha detto Miriam Grottanelli de Santi – perché può offrire a molte persone l’opportunità di riavvicinarsi alla terra attraverso la condivisione dei principi dell’agricoltura sostenibile. In più, diamo la possibilità di scoprire e vivere lo straordinario patrimonio delle valli verdi di Siena che vanno al più presto valorizzate e reintegrate nel tessuto urbano. La Permacultura, le cui applicazioni vanno ben oltre l’agricoltura, è la tecnica ideale per Siena>>.
Un altro partner del progetto è il Dipartimento di Scienze della Vita, rappresentato da Massimo Nepi, il quale ha sottolineato <<come la valorizzazione degli spazi verdi cittadini non possa che incontrare l’interesse di chi svolge ricerca sulle biodiversità, per un’azione che è molto affine alle nostre riflessioni e divulgazioni sui temi ambientali e sui modelli di sviluppo>>.
In conclusione, Nadia Marchettini, proprietaria dell’Orto delle Sperandie, lo spazio messo a disposizione per la realizzazione del corso e la successiva formazione, ha ricordato Enzo Tiezzi, <<cui apparteneva questo terreno, che sarebbe stato un convinto sostenitore di questa iniziativa dai risvolti non solo ambientali, ma anche civici e sociali>>.
Modalità di svolgimento del corso
Il corso, che si terrà per la parte teorica nei locali della Siena School for Liberal Arts e per quella pratica nell’Orto delle Sperandie, un terreno privato adiacente all’Orto Botanico appartenuto a Enzo Tiezzi, uno dei padri della Sostenibilità, è articolato in 5 weekend non consecutivi (fino al 17 maggio).
Il corso è articolato in 5 moduli per altrettanti fine settimana, compresi dal 7 marzo al 17 maggio 2015.
* Primo modulo: sabato 7 e domenica 8 marzo (12 ore) Definizione di Permacultura, storia, filosofia, etica e principi. Principi di ecologia. Strategie progettuali: paesaggio come libro di testo, lettura mappe e cartografia.
Secondo modulo: sabato 28 e domenica 29 (12 ore) Acqua, clima e microclima. Modelli naturali. Suolo piante e foreste
* Terzo modulo: venerdì 10, sabato 11, domenica 12 aprile (18 ore) Progettazione di una porzione dell’Orto delle Sperandie. Approfondimento su: fertilità dei suoli, gestione di acqua, compost, letame, semi.
Quarto modulo: sabato 25 e domenica 26 aprile (12 ore) Accesso a terra, acquacultura. Progettare per disastri. Bioregioni. Permacultura urbana ed extraurbana. Transizione e finanza etica.
Quinto modulo: venerdì 15, sabato 16, domenica 17 maggio (18 ore) Attività pratica di progettazione di un sito con i principi di Permacultura.
* questi moduli possono essere frequentati anche singolarmente da chi non possa seguire l’intero corso.
Cos’è la Permacultura? La Permacultura é nata come sistema di progettazione del territorio che integra armoniosamente l’uomo con l’ambiente e i suoi elementi (abitazione, alimentazione, risorse naturali, relazioni umane e sociali). L’obiettivo è progettare insediamenti duraturi, il più possibile simili ad ecosistemi naturali, tramite il riconoscimento, l’utilizzo e l’armonizzazione delle componenti del paesaggio (morfologia, clima, terreno, acqua, vegetazione, animali) sviluppando rapporti di sostegno reciproco tra gli elementi dell’ambiente e i bisogni delle persone e basandosi su uno stile di vita “non predatore” e “non parassitario”. Il risultato é un sistema di grande valore estetico, produttivo, e sostenibile nel tempo, con bassi costi di manutenzione.
(Accademia Italiana di Permacultura, permacultura.it.)
La Siena School for Liberal Arts è un’istituzione culturale che dal 2004 offre a studenti universitari americani l’opportunità di frequentare programmi multidisciplinari di studio a Siena. Lo scopo è quello di creare un ambiente multiculturale ricco di stimoli, ideale per acquisire solide basi accademiche nelle discipline offerte, ma soprattutto per aprire i propri orizzonti e sperimentare una Siena diversa da quella che in genere si offre al turista, dando un contributo concreto alla vita della comunità locale e acquisendo un più forte senso di responsabilità sociale. Un posto di primo piano nell’offerta formativa di Siena School è occupato dal percorso di sostenibilità che offre uno sguardo approfondito e critico sui temi ambientali, combinando fra loro discipline come food studies, antropologia dell’alimentazione, filosofia, geografia e alternando momenti in aula ad escursioni, lezioni aperte al pubblico e tirocini presso enti ed istituzioni.

9 su 10 da parte di 34 recensori Grazie alla Permacultura, nuova vita per le valli verdi e gli orti urbani di Siena Grazie alla Permacultura, nuova vita per le valli verdi e gli orti urbani di Siena ultima modifica: 2015-02-15T11:50:22+00:00 da Redazione
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