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Acqua Minerale San Benedetto acquisisce Fonte Cutolo Rionero

Acqua Minerale San Benedetto S.p.A. annuncia l’acquisizione delle Fonte Cutolo Rionero in Vulture Srl, lo stabilimento lucano che ha rappresentato un simbolo non solo per la Basilicata, luogo in cui sorge. Un’opportunità importante, in località Atella (Potenza), che il Gruppo Veneto ha rilevato confermando così il forte legame e l’impegno nei confronti del Paese.

“Prima azienda a capitale interamente italiano di tutto il mercato del beverage analcolico, – si legge in una nota – Il Gruppo Veneto è attivo nelle acque minerali con i marchi Acqua Minerale San Benedetto, Primavera-Acque d’Italia, Acqua di Nepi e Guizza. L’acquisizione della Fonte Cutolo Rionero in Vulture rappresenta la concretizzazione di una strategia tesa a valorizzare la realtà delle reti di acque locali di alta qualità, fortemente radicate nel territorio italiano, avvicinando così l’Azienda ai bisogni dei consumatori e riducendo l’incidenza dei trasporti.

La Cutolo Rionero in Vulture – prosegue la nota della Spa – è una fonte di acqua effervescente naturale che darà la possibilità a San Benedetto di vantare nella propria offerta un’ulteriore acqua che, per caratteristiche organolettiche, andrà ad affiancare l’Acqua di Nepi. A conferma delle potenzialità del marchio, molto rinomato al Sud, innanzitutto la sua storicità tanto da aver rappresentato, in passato, il terzo gruppo che imbottigliava acque minerali in Basilicata. Lo stabilimento, che si estende nel comune di Atella (Potenza) su una superficie di 20 ettari con un’area di carico di circa 400 mq, si compone di 2 fabbricati: uno nel quale è collocato il reparto imbottigliamento vetro con 2 linee di produzione, l’altro adibito all’ imbottigliamento PET con 3 linee di produzione. E’ provvisto, inoltre, di un’area sciroppi, destinata alla produzione di bibite gassate”.

“Nonostante il difficile contesto economico attuale, – ha detto Enrico Zoppas, Presidente Acqua Minerale San Benedetto S.p.A. – da azienda al 100% italiana, crediamo nel mercato nazionale e, con l’acquisizione di questo stabilimento che per anni è stato simbolo e motore produttivo del Sud e l’avvio della produzione di quello di Viggianello, confermiamo il nostro impegno per lo sviluppo e la tutela del territorio con investimenti importanti a favore dell’occupazione, sia diretta che attraverso l’indotto. Da Gruppo leader e innovativo nel panorama del beverage analcolico, – ha aggiunto Zoppas – abbiamo voluto scommettere nuovamente sulla Lucania, mettendo in primo piano la valorizzazione dell’acqua minerale, adottando una serie di comportamenti virtuosi che ci consentano di salvaguardare il territorio che la circonda per garantire che tale dono prezioso possa arrivare anche alle generazioni future nella sua integrità e nelle sua purezza”.

“Sono convinto che la Fonte Cutolo Rionero in Vulture – ha concluso il Presidente Enrico Zoppas – rappresenti una grande opportunità oltre che una vera e propria sfida per la nostra Azienda e per il Paese e non vogliamo perdere tempo. L’obiettivo è riconfermare San Benedetto leader di riferimento in un mercato sempre più difficile e agguerrito; lavoreremo intensamente al fine di riuscire a produrre i primi lotti già entro il 2015, inizialmente con la riattivazione della sola linea vetro”.

“Con l’acquisizione della Fonte Cutolo Rionero in Vulture – aggiunge il comunicato – si amplia il network produttivo del Gruppo in Italia attraverso una rete di fonti dislocate nelle quattro aree geografiche del territorio nazionale. Un investimento che avviene in concomitanza all’avvio della produzione del nuovo impianto per l’imbottigliamento dell’acqua minerale Fonte del Pollino di Viggianello in provincia di Potenza. A poco più di un anno dalla firma dell’accordo con la Regione Basilicata, sono uscite dallo stabilimento le prime bottiglie di acqua minerale a marchio San Benedetto Fonte del Pollino dirette sulle tavole degli italiani. Un’acqua che nasce dalle alture del Parco Nazionale del Pollino e che, prima di sgorgare, transita lungo valli incontaminate, protetta naturalmente da strati di roccia e di argilla, arricchendosi lungo il percorso di minerali e oligoelementi naturali che ne caratterizzano la purezza, la composizione cristallina e l’elevata qualità organolettica.

L’insediamento produttivo di Viggianello occupa una superficie di 32mila mq di cui 5.519 di superficie coperta, 1.660 mq destinati alla produzione, 500 mq agli uffici, mensa e spogliatoi, 1.000 mq al deposito delle materie prime e 1.600 al deposito del prodotto finito. Attualmente sono impiegate 13 persone, un numero di addetti destinato a crescere nel breve periodo. A regime, lo stabilimento raggiungerà una capacità produttiva di circa 100 milioni di bottiglie/anno, con la possibilità di raddoppiare tale capacità.

Lo stabilimento di Viggianello è un modello all’avanguardia di design, tecnologia, sicurezza e rispetto ambientale: non solo riduce l’incidenza dei trasporti, ma è approvvigionato dal punto di vista energetico da fonti rinnovabili, grazie ad impianti fotovoltaici di ultima generazione che producono energia per una potenza pari a 315 kW.

Un’ennesima dimostrazione della capacità progettuale e realizzativa del Gruppo Veneto, in grado di far decollare un sito produttivo in così poco tempo, che non ha pari nel mercato italiano del beverage analcolico.

La scelta di Viggianello e della Fonte Cutolo Rionero in Vulture è legata anche alla volontà di rafforzare la presenza di San Benedetto nel Meridione, un’area che sta diventando sempre più importante nel panorama nazionale – rappresenta più di un quarto delle vendite di acqua minerale in Italia – e sempre più strategica nell’espansione di un Gruppo tutto italiano, che crede nel territorio e nell’importanza delle tradizioni di cui il nostro Paese è ricco. Nel Sud Italia, il Gruppo San Benedetto potrà contare su due poli strategici nel Sud che testimoniano la sua determinazione a scommettere nella forza di un grande

Paese nonostante il difficile contesto economico”.

Redazione

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