Vicenza e la Basilica Palladiana modelli di eccellenza nel libro della Fondazione Hruby

Vicenza e i suoi tesori, in primis la Basilica Palladiana oggetto dell’importante progetto di videosorveglianza sostenuto dalla Fondazione Enzo Hruby di Milano con la collaborazione della società vicentina Pieffe Sistemi, diventano modelli di eccellenza, in termini di tutela e valorizzazione dei beni culturali, nel nuovo volume “Un capolavoro chiamato Italia”. Si tratta di un racconto a più voci di un patrimonio da tutelare, proteggere e valorizzare, edito dalla Fondazione Enzo Hruby e presentato in anteprima a fine novembre a Roma nella sede del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo.
Il volume, che viene presentato a Vicenza venerdì 30 gennaio alle 18 nella Sala degli Stucchi di Palazzo Trissino da Carlo Hruby, vice presidente della Fondazione Enzo Hruby, dal sindaco di Vicenza Achille Variati e da Armando Torno, editorialista del “Sole24Ore”, nasce dalla consapevolezza che il patrimonio storico e artistico nazionale rappresenta la più importante risorsa e il bene più prezioso del nostro Paese.
A questa iniziativa editoriale, con la prefazione del ministro Dario Franceschini e destinata a rappresentare, per la prima volta, un vero punto di incontro tra gli operatori della sicurezza e dei beni culturali, hanno contribuito oltre trenta dei più autorevoli esponenti del panorama culturale italiano, direttori di musei, rappresentanti di istituzioni pubbliche e private, delle aree archeologiche, del MiBACT, sovrintendenti, membri delle forze dell’ordine, giornalisti, pubblici amministratori e responsabili del patrimonio cosiddetto minore. Il risultato è un’opera corale dove ciascuna delle testimonianze presenti contribuisce a delineare un affresco mirabile del nostro patrimonio culturale e di quanto esso debba essere adeguatamente protetto, difeso e valorizzato per essere trasmesso alle generazioni future e rappresentare una risorsa viva e vitale per la crescita del nostro Paese.
Tra gli autori del libro anche il sindaco Variati, che testimonia il valore di un intervento eccellente come la videosorveglianza della Basilica Palladiana, frutto “di una collaborazione proficua tra pubblico e privato che, se può essere considerata normale al di fuori dell’Italia, nel nostro Paese è da ritenersi eccezionale. Con questo progetto la Basilica Palladiana, e con lei il sistema delle piazze e dei palazzi monumentali che gravitano attorno al complesso rinascimentale, risulta oggi sorvegliata al pari dei più importanti monumenti d’Italia: tutti i lati sono coperti dagli occhi delle telecamere”. “La sicurezza – prosegue il sindaco Variati nel suo contributo – diventa quindi un tema centrale e l’intervento di videosorveglianza che si è realizzato a protezione della Basilica Palladiana ha garantito condizioni di vivibilità al grande monumento civico, senza snaturarne l’originaria funzione, e restituendolo ai cittadini nella sua bellezza, con il duplice merito di mettere in risalto da un lato l’importanza della prevenzione e di proporre, dall’altro, il tema della sicurezza da una prospettiva diversa, come vero e proprio volano per la valorizzazione del patrimonio storico-artistico”.
“In Italia – dichiara a questo proposito Carlo Hruby, vice presidente della Fondazione Enzo Hruby – esistono realtà che hanno saputo trovare un giusto equilibrio tra la protezione e la valorizzazione dei beni custoditi, avvalendosi al meglio delle risorse messe a disposizione dalla tecnologia e delle possibilità offerte dalla collaborazione efficiente tra pubblico e privato. Oggi che il patrimonio culturale del nostro Paese è al centro di una profonda riflessione ai più alti livelli istituzionali sul ruolo che la sua valorizzazione può svolgere per la ripresa economica nazionale, realtà come quella vicentina diventano dei veri e propri modelli di eccellenza da cui prendere esempio nell’ottica di una adeguata protezione e valorizzazione dei nostri inestimabili beni”.

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