La straniera aveva accanto due bottiglie di vodka. L’anziana malata di Alzheimer che doveva accudire era chiusa in una stanza della propria abitazione. La badante è stata rinvenuta nel soggiorno riversa nel sangue, nella camera accanto l’anziana in buone condizioni.
L’ucraina di mezza età ai soccorritori è apparsa priva di ferite. Il sangue era relativo ad un’emorragia interna causata da motivi naturali, come poi è stato riferito alle squadre della Volante che si sono recate sul posto. Le cause naturali del decesso non hanno richiesto nessun accertamento successivo al rinvenimento del cadavere.
La persona interessata all’emorragia, avvenuta in zona inguinale, in sostanza, confermerebbe l’ipotesi di un malore. Le buone condizioni dell’anziana, che tuttavia si trovava in una stanza diversa e apparentemente chiusa da una porta con una chiave, non hanno fatto ritenere valutabili altre eventualità.
La badante nella notte, assicuratasi che la sua assistita fosse addormentata, avrà forse ecceduto con l’alcol acutizzando una sua eventuale patologia.
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