L’azienda, con sede a Genova, si è dichiarata colpevole di aver violato la legge contro l’inquinamento marittimo, falsificando i documenti richiesti, per nascondere di aver scaricato illegalmente in mare a Tampa, e in più occasioni, rifiuti oleosi.
Lo riferisce il Dipartimento di Giustizia, ambiente e risorse naturali Usa in una nota. L’azienda ha accettato di pagare una multa di 2,75 milioni di dollari per aver violato le norme.
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