Brunello, Giuseppe Basso accoltella il figlio sedicenne poi va nella propria azienda e si toglie la vita

Giuseppe BassoUna banale lite finita in dramma familiare. Giuseppe Basso, imprenditore di 53 anni ha discusso con il figlio sedicenne mentre questo giocava ai videogame, quindi lo ha accoltellato ed è uscito di casa recandosi nella sua azienda dove si è ucciso. Il ragazzo, trasportato subito all’ospedale di Varese, viene tenuto sotto controllo ma non è in pericolo di vita.

Dopo la lite con il padre il ragazzino avrebbe avvisato la madre, che stava preparando il pranzo al piano superiore della villetta. E’ stata lei a chiamare i soccorsi e i Carabinieri. L’uomo nel frattempo era già uscito di casa. Le ricerche si sono concentrate sull’impresa dove lavorava, che produce armadi in lamiera per contenere i server informatici. Proprio lì gli inquirenti hanno trovato il corpo dell’uomo riverso a terra in una pozza di sangue. L’imprenditore si sarebbe tolto la vita accoltellandosi al petto. Giuseppe Basso si è ucciso in un ufficio della sua ditta, la Tecnosteel, che si occupa di armadi per l’informatica e soluzioni per data center.

Il padre, probabilmente sconvolto dall’episodio e in stato confusionale, ha preso la macchina e si è allontanato da casa. Giuseppe Basso si è diretto all’interno dell’azienda, ha staccato l’allarme per entrare col badge privato e lo ha poi riattivato, per poi rifugiarsi in un ufficio e lì farla finita con un coltello infilato nel petto.

Oltre alla tensione familiare il gesto del cinquantenne potrebbe essere ricondotto allo stress legato alla situazione dell’azienda, che i soci di Basso assicurano non essere in difficoltà.

Senza parole anche la comunità di Morosolo dove risiede la famiglia Basso.

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